Chiusura Borsa Milano in crescendo: banche sugli scudi, affonda Mediaset

Consensi per l'asta dei Btp e così il Ftse Mib rialza la testa con l'aiuto dei bancari. Male Mediaset, Telecom non scatta

di Carlo Robino, pubblicato il

borsa-milano neraLa Borsa di Milano rialza la testa nella seconda parte della seduta e così, in chiusura di contrattazioni, l’indice Ftse Mib registra un moderato rialzo (+0,58%) a 16.116 punti. Pesante l’umore in avvio di contrattazioni  con gli investitori spaventati dal crollo di Tokyo causato da un improvviso rafforzamento dello yen sul dollaro (L’Abenomics presenta il conto alla Borsa di Tokyo: perchè il Nikkei è crollato?). Piazza Affari ha poi preso fiato in seguito all’esito dell’asta sui titoli di stato a lunga scadenza (Aste Btp e Ccteu, tassi in rialzo. Per la Banca Mondiale la crisi sarà ancora lunga) e sull’avvio moderato di Wall Street (Apertura Wall Street debole: dati macro indeboliranno il QE FED?). Gli investitori attendono sempre segnali dalla Fed che, pur nello sforzo di cercare di sostenere l’economia a stelle e strisce, deve fare i conti con un rischio sempre crescente di bolla finanziaria (Andy Haldane (BoE): i mercati rischiano lo scoppio della bolla-bond). 

I titoli sugli scudi a Piazza Affari

I destini della Borsa di Milano si legano ancora una volta con l’andamento dei titoli bancari. Il settore finanziario ha preso coraggio sull’esito dell’asta dei Btp e su uno spread che ha chiuso in area 280 punti. BPM è avanzato del 4,71% a 0,389 euro, Banco Popolare del 1,68% a 1,001 euro, Mediobanca del 2,90% a 4,96 euro, Intesa SanPaolo del 2,56% a 1,324 euro, Unicredit del 2,50% a 3,94 euro (Unicredit, nessun impatto dalla crisi in Turchia e Unicredit in ribasso: via il private equity di HVB?) e  Ubi Banca del 2,09% a 3,026 euro. Unica eccezione MPS che ha vissuto una giornata in altalena sulle modifiche statutarie per Fondazione e Banca (Scatto di Mps: oggi Cda sul piano di ristrutturazione e MPS in territorio positivo, ecco il nuovo statuto). Il titolo ha così concluso in ribasso dello 0,85%. Molto brillante anche Rcs che ha messo a segno un progresso del 12,69%sulla scia dell’imminente aumento di capitale (RCS stop ai rialzi: oggi l’aumento di capitale). Telecom Italia (+0,56% a 0,542 euro) ha migliorato nel pomeriggio nonostante Credit Suisse oggi abbia posto l’attenzione sul tema dell’eccessiva leva finanziaria (Telecom positiva: Credit Suisse consiglia il taglio dei dividendi). L’interesse del tycoon Murdoch per la piattaforma satellitare spagnola Canal+ (Mediaset: Murdoch guarda alla Spagna, Biscione in flessione) affossa Mediaset che al termine degli scambi ha perso  l’1,35%.

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