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Chiusura Borsa Milano: i mercati temono la crisi di governo. Naufraga Mediaset

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piazza affari crolloA Piazza Affari è tornata la paura e, come sempre avviene sul mercato italiano, i timori hanno origine dalla situazione politica delicatissima che il nostro Paese sta vivendo. Il rischio che il governo Letta si veda privato della sua maggioranza, infatti, è aumentato notevolmente nel fine settimana a causa delle barricate su cui sembrano essere andati i rappresentanti del Pdl nel muro contro muro con gli “alleati” del Pd sul destino di Silvio Berlusconi (Berlusconi riunisce i dirigenti del PDL: il governo Letta cade, se il PD vota la decadenza).

In questo contesto non è passato inosservato un puntuale allarme del Dr Catastrofe, quel Roubini che senza giri di parole in un’intervista a Repubblica ha affermato che, se salta il governo Letta, lo spread btp bund potrebbe presto sfondare i 300 punti base (sul parere del prof. Roubini si legga: La previsione di Roubini: “se cade il governo Letta, nuova tempesta sui mercati” e Apertura Borsa Milano: male Unicredit e Mediaset. Allarme di Roubini sullo spread). 

Non è dato sapere se le previsioni Roubini saranno destinate a realizzarsi nel medio termine. Quel che è certo è che oggi il monito del teorico della tempesta perfetta è sembrato essere preso alla lettera dagli investitori. In avvio di scambi, infatti, l’Ftse Mib è subito andato sotto con lo spread in aumento e i bancari sotto pressione. Ad andare in rosso è stata anche Mediaset. Il Biscione ha catalizzato tutte le paure del mercato sul destino di Berlusconi (e quindi del governo Letta). 

Nel corso della mattinata il rosso di Milano si è progressivamente allargato fino a toccare il -2,5%. Un leggero rallentamento delle vendite c’è stato solo dopo l’avvio di scambi a Wall Street che, nonostante il tracollo degli ordini di beni durevoli, non ha fatto comunque registrare scivoloni (Apertura Wall Street, crollo ordini beni durevoli non impatta. Indici poco mossi).

 

Chiusura Borsa Milano: dentro l’Ftse Mib

La Borsa di Milano ha mandato in archivio la seduta con l’Ftse Mib in calo del 2,1% al di sotto dei 17mila punti. Tra i titoli maggiormente colpiti dalle vendite c’è stata Mediaset che ha lasciato sul parterre 6,2% con 13 milioni di pezzi trattati dopo essere stata sospesa per eccesso di ribasso (Mediaset sospesa, raffica di vendite sul titolo). Tra i bancari, le vendite si sono accanite su Ubi Banca che ha ceduto il 3,79%, Banco Popolare in calo del 4,23%, Unicredit che ha chiuso a -3,50%, Monte dei Paschi in flessione del 3,37% e Intesa Sanpaolo in calo del 3,3%. Rossi anche sulle stelle “pubbliche” con Finmeccanica che ha perso il 3,94% e Enel che ha lasciato sul terreno il 2,28%.

 

 

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