Chiusura Borsa Milano: Fiat e i bancari in negativo, l’Ftse Mib scivola

L'Ftse Mib ha lasciato sul terreno lo 0,54% al termine della seduta. Pesante Fiat con il mercato che, dopo tanta attesa, non è sembrato soddisfatto dal piano industriale del Lingotto

di Enzo Lecci, pubblicato il

Borsa milano neraIl ritorno alle contrattazioni della Borsa di Londra, ieri chiusa per festività, ha gettato le basi in Europa per una seduta più dinamica rispetto a quella scorsa. E’ con questa premessa che oggi Piazza Affari ha aperto le contrattazioni con l’Ftse Mib in verde e pochi titoli davvero interessanti. A parte Fiat, infatti, gli investitori hanno dato fin da subito l’impressione di voler attendere le decisioni di politica monetaria che la BCE, come consuetudine, adotterà il prossimo giovedì (OCSE alla BCE: tassi zero fino a tutto 2015. E taglia stime crescita Italia). La stessa MPS, ieri grande protagonista della seduta, oggi è stata decisamente sottotono. Fin dalle ore 09,00, infatti, la quotata senese è stata al centro di numerose prese di beneficio (MPS tira il freno a mano dopo il boom di ieri. Titolo in rosso a Piazza Affari).

In generale la Borsa di Milano si è mantenuta decisamente tiepida salvo poi iniziare a rallentare e ad erodere il verde accumulato a causa della negativa apertura della Borsa di Wall Street (Apertura Wall Street: indici in rosso, oggi i conti di Groupon).

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

L’Ftse Mib si è presentato al traguardo delle 17,30 con un calo dello 0,54%. Come sempre avviene a Piazza Affari, il rosso rimediato oggi è stato il frutto della pesantezza dei titoli del comparto bancario con Banco Popolare che ha ceduto il 2,29%, BPER in calo dell’1,53%, Banca Popolare di Milano a -1,15%. In rosso anche le prime della classe con Intesa Sanpaolo che ha perso lo 0,48% e Unicredit in flessione dell’1,33%. MPS, dopo essere arrivata anche su rossi intesi, ha lasciato sul terreno poco più di 1 punto percentuale. Tra gli altri titoli che hanno fatto la cronaca della seduta segnaliamo anche Fiat che ha perso l’1,16% dopo la presentazione di un nuovo piano industriale al 2018 decisamente atteso dagli investitori (Piano Industriale Fiat: ecco i target sulle vendite per i prossimi anni).

 

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