Chiusura Borsa Milano: Eni nel limbo, Ftse Mib in ribasso

Il "buy" di Nomura su Banco Popolare ha dato il "la" agli acquisti sulla quotata scaligera. Bancari contrastati anche per effetto dell'incertezza politica

di Enzo Lecci, pubblicato il

piazza affari rossoAltra seduta priva di convinzione per la Borsa di Milano. Come già è spesso accaduto nelle ultime settimane, anche oggi Piazza Affari ha preferito la prudenza. La leggera flessione (-0,17%) con cui l’Ftse Mib si è presentato alla chiusura rappresenta la migliore sintesi di quello che è stato l’andamento odierno dei mercati: pochi spunti in grado di incidere sulle mosse degli investitori e soprattutto poche indicazioni macroeconomiche. L’azionario sembra quindi attraversa una fase particolare e questo discorso chiaramente non riguarda solo il nostro paese ma tutti i mercati occidentali (Sulle prospettive dell’azionario si legga: Il rimbalzo sull’azionario è arrivato al capolinea? e Dove risiede l’attrattiva dei mercati emergenti?).

Tornando alla cronaca della seduta, Piazza Affari ha aperto oggi gli scambi con un leggero rosso che nelle prime ore della giornata è comunque progressivamente aumentato di intensità. Davvero pochi i titoli sotto i riflettori. Se si escludono Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banco Popolare ed Eni, i movimenti degni di nota sull’Ftse Mib sono stati davvero pochi. BPER è andata subito sotto in scia alle puntualizzazioni del management sull’entità del risultato 2013 (BPER, precisazione sulle notizie di stampa).

Il vero protagonista dell’avvio di seduta (e più in generale di tutta la giornata) è stato il Cane a Sei Zampe. Pimpante in avvio di scambi grazie ai risultati 2013 migliori delle attese e al dividendo 2014 maggiore della cedola staccata lo scorso anno, Eni ha poi progressivamente perso quota finendo in rosso. La stessa presentazione del piano strategico 2014-2017 nel pomeriggio non ha ridato ossigeno al gruppo guidato da Scaroni (Eni, dividendo 2014-2015 e piano strategico 2014-2017: tutte le indicazioni e Eni, dividendo 2014-2015 e piano strategico 2014-2017: tutte le indicazioni).

In generale l’andamento dell’indice di riferimento della borsa italiana è mutato a seguito della virata di Wall Street. La piazza americana, dopo aver aperto gli scambi in rosso, ha lentamente recuperato consentendo così alle borse occidentali di ridurre i rossi (Apertura Wall Street: indici gelati dalle vendite al dettaglio e non solo).

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

Le note vicissitudini politiche, con Renzi che potrebbe presto subentrare a Letta, hanno reso decisamente nervoso il comparto bancario che ha chiuso in modo decisamente contrastato con Intesa Sanpaolo che ha ceduto lo 0,84%, Mediobanca a -?1,38% e Unicredit a -0,34% (Unicredit e Intesa Sanpaolo in rosso: cosa fare con i crediti problematici?). La maglia rosa del comparto è andata a Banco Popolare che grazie all’upgrade di Nomura ha guadagnato il 4,42% (Banco Popolare: Nomura alza il Rating a Buy, target price alzato a 1.60).

Ha invece archiviato in rosso la penultima seduta della settimana Eni che ha perso lo 0,18%. Il Cane a Sei Zampe è stato il grande protagonista della giornata nonostante il risultato alle 17,30.

 

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