Chiusura Borsa Milano: effetto Napolitano sull’Ftse Mib. Volano le banche

Milano migliore d'Europa dopo lo sblocco della situazione politica: lo spread a 285 pb fa volare le banche. Bene Generali e Mediasert. In rosso Telecom e Fiat Industrial

di Carlo Robino, pubblicato il

In chiusura di contrattazioni la Borsa di Milano conferma il passo veloce tenuto in tutta la seduta odierna. Oggi Piazza Affari risulta il miglior listino europeo con il Ftse Mib che strappa l’?1,66% a 16.021 punti grazie alla rielezione a capo dello Stato di Giorgio Napolitano che ha scatenato un effetto positivo oggi sulle contrattazioni borsistiche (Effetto Napolitano-bis, spread in calo e Piazza Affari positiva). I mercati vedono nella riconferma al Quirinale, il segno che a breve verrà formato un nuovo esecutivo (Verso il nuovo governo: Amato favorito, la Bindi boccia Enrico Letta) che dovrà dare quelle risposte in termini di gestione della pesante crisi economica e in termini di mantenimento dei conti pubblici, che oggi Eurostat vede in miglioramento nel prossimo biennio (Debito pubblico al 127% del Pil, radiografia Eurostat sull’Italia). Sul fronte internazionale il G20 tenutosi a Washington ha in un certo senso segnato la necessità di allentare i vincoli del rigore di bilancio in favore di politiche monetarie espansive come nell’esempio del Giappone (Chiusura Borsa Tokyo in verde: G20 positivo). In controtendenza invece Wall Street che sulla scia di dati macroeconomici negativi (Usa: in calo l’indice Fed Chicago a marzo e Vendite case esistenti Usa: calo inatteso a marzo) non riesce a cambiare marcia (Apertura Wall Street contrastata: non basta il G20 a spingere gli indici) avendo causato nel pomeriggio l’allontanamento di Piazza Affari dai massimi intraday (16.128,00 punti).

 

Spread ai minimi da oltre due mesi: volano le banche

Segno tangibile della fiducia accordata – almeno per quest’oggi – dai mercati all’Italia è il calo ben sotto i 300 punti dello spread Btp-Bund (285 punti base); ora secondo gli esperti di Jp Morgan la tendenza è quella di un ribasso del differenziale tanto che a giugno si potrebbe attestare sui 250 punti. A beneficiare dell’allentamento delle tensioni sul mercato secondario dei titoli di Stato è soprattutto il settore bancario. Ubi Banca ha guadagnato il 4,41% a 3,076 euro, Banco Popolare il 4,46% a 1,10 euro, BPM il 3,25% a 0,54 euro, Unicredit il 2,70% a 3,726 euro, Mediobanca l?’1,96% a 4,674 euro mentre Intesa SanPaolo l’?1,78% a 1,317 euro. L’istituto guidato da Enrico Cucchiani ha presentato oggi agli azionisti i conti dell’esercizio 2012 che sarebbero stati ben più positivi in un scenario Paese diverso (Intesa SanPaolo: l’Italia ti dimezza l’utile). Fra i titoli industriali sono volate Generali (+5,15% a 13,48 euro) sulla scia della promozione di Barclays (Generali: Barclays Capital alza il Rating a Overweight, target price inalterato) e Mediaset , quest’ultima in rialzo del 5,07% a 1,804 euro. Meno impetuosi gli acquisti sulla galassia Eni nonostante l’aggiudicazione di alcuni importanti contratti (Eni si aggiudica un blocco esplorativo in Egitto e Saipem si aggiudica nuovi contratti in America Latina): il Cane a sei zampe strappa un modesto +0,46% a 17,47 euro mentre la società infrastrutturale segna in conclusione un progresso dell?’1,65% a 20,99 euro. Gli acquisti interessano anche Parmalat (+1,52 a 2,132 euro): gli investitori si sono focalizzati più sul possibile sconto per l’acquisto di Lag che sul rinvio dell’approvazione del bilancio 2012 dopo il giudizio del Tribunale di Roma (Parmalat: il cda ritira il progetto di bilancio). Virano in negativo i titoli colpiti dall’effetto stacco della cedola (Effetto cedola sui “rossi” del Ftse Mib): Prysmian ha mostrato un ribasso del 2,29% a 14,07 euro, Telecom Italiasempre alle prese con la fusione con 3 Italia – dell?’1,79% a 0,577 euro e  Fiat Industrial dell’?1,84% a 8,52 euro. Fuori dal listino principale Moleskine perde contatto nel finale di seduta cedendo l’1,12% nonostante l’accordo raggiunto in giornata per lo sviluppo delle piattaforme mobili (Moleskine positiva: si punta all’integrazione digitale-analogico). 

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