Chiusura Borsa Milano: Draghi affossa gli indici, crollano MPS e Fiat

Piazza Affari maglia nera d'Europa con pesanti perdite per banche e Fiat. Spread schizzato sopra i 280 punti base.

di Carlo Robino, pubblicato il

piazza-affari-milano-crolloChiusura davvero negativa per la Borsa di Milano che reagisce nel modo peggiore alle parole di Mario Draghi (Piazza Affari crolla dopo le parole di Draghi). Il mancato taglio dei tassi di riferimento (I Tassi Bce restano invariati: nessuna sorpresa dall’Eurotower) –  a questo punto atteso per luglio se la situazione economica dovesse rimanere debole (Tassi Bce, il nuovo taglio è rinviato a luglio? Tutte le incognite dell’Eurotower) – non ha appesantito l’umore degli investitori che già scontavano questa decisione. Sono sembrate piuttosto deludenti invece le chiusure su possibili manovre non convenzionali per far ripartire il flusso di liquidità interna al sistema, quali tassi di interesse negativi sui depositi e cartolarizzazioni dei prestiti (La BCE pensa alla cartolarizzazione per rilanciare l’economia?). Il credit crunch interno all’Eurozona potrebbe essere risolto con l’aiuto della Fed (La FED pronta a comprare titoli di stato in Europa. Scricchiola l’egemonia tedesca) che tuttavia, alla luce dei dati macro incerti (Usa: richieste sussidi di disoccupazione in calo oltre le attese), deve ancora decidere se allentare o meno la politica monetaria accomodante dell’ultimo periodo (Apertura Wall Street cauta: pochi gli spunti macro). Su questo quadro Piazza Affari è risultata di gran lunga la peggiore piazza europea con una perdita del 2,63% a 16.525 punti.

I numeri del giovedì nero di Piazza Affari

La delusione per le parole del numero uno della Bce, Mario Draghi, hanno scatenato le tensioni sul mercato secondario dei titoli di Stato. Lo Spread fra Btp e Bund è schizzato a 281 punti base in rialzo dell’8,86%. Il risultato è stato il tracollo del settore bancario che ha visto MPS protagonista in negativo. Il titolo dell’istituto senese, più volte sospeso per le eccessive perdite (MPS sospesa: raffica di vendite a Piazza Affari), ha ceduto il 7,88% a 0,239 euro. Nello specifico le vendite sono state scatenate da un naturale rintracciamento dopo diverse sedute di rialzi (MPS svetta a Piazza Affari, +55% da aprile) e da indiscrezioni stampa che volevano la Fondazione MPS decisa a cedere fino al 10% della sua quota entro il 4 agosto. Sono finite sul fondo del listino e sospese (Ubi sospesa: vendite incessanti sul titolo e Fiat e Banco Popolare sospese per eccesso di ribasso) anche Ubi Banca , con un rosso del 5,75% a 3,276 euro, e  Banco Popolare che ha perso il 4,86% a 1,056 euro. Il bollettino di guerra per i nostri titoli bancari ha visto poi Unicredit perdere il 4,60% a 4,102 euro, Intesa SanPaolo il 4,35% a 1,363 euro, BPM il 3,15% a 0,409 euro e Mediobanca il 3,55% a 4,924 euro. Sul fronte industriale pesante rintracciamento anche per Fiat che ha ceduto il 6,32% a 5,925 euro nonostante il giudizio di Morgan Stanley (Fiat: Morgan Stanley alza il Target Price, rating inalterato). A scatenare le vendite sul Lingotto il sempre più probabile rafforzamento patrimoniale di Veba, il secondo azionista di Chrysler e ostacolo per la scalata al 100% del produttore auto di Detroit (Fiat maglia nera, si complica la scalata a Chrysler). Decisamente diverso l’andamento per la consorella Fiat Industrial che ha guadagnato lo 0,17% sulla conferma della quotazione di CNH Industrial sulla Borsa di Milano (CNH Industrial prenderà il posto di Fiat Industrial). Seguendo l’andamento del Ftse Mib, Enel, dopo un avvio brillante (Enel in rialzo, i lampioni di Enel Sole in vendita?) , ha concluso la seduta con un calo dell’1,64% a 2,756 euro. Infine Telecom Italia è riuscita a limitare le perdite allo 0,09% sulle indiscrezioni stampa riguardanti lo spin off della rete (Telecom ben acquistata nonostante i dubbi di Ubs). 

Argomenti: Borsa Milano, FCA, Monte Paschi Siena