Chiusura Borsa Milano: crolla Telecom Italia, bene i bancari

Nuovo passo falso per la Borsa di Milano che limita le perdite solo grazie alle rassicurazioni della Yellen sul proseguimento per un certo tempo della politica monetaria espansiva

di Enzo Lecci, pubblicato il

Telecom Italia BorsaNiente da fare per la Borsa di Milano che anche oggi è stata prigioniera di se stessa. Il dato di chiusura di oggi (Ftse Mib in calo dello 0,38%) non è poi tanto diverso da quello dei giorni scorsi. Ciò che preoccupa, però, è il perpetuarsi di questo clima di incertezza che si è diffuso sul mercato italiano a seguito delle dimissioni del governo Letta e della formazione del nuovo esecutivo guidato da Matteo Renzi. Ad aggravare la situazione odierna ci hanno poi pensato le notizie in arrivo dall’Ucraina con il paese che è sull’orlo di una spaccatura per effetto della durissima presa di posizione della comunità orientale (russofona) contro la “rivoluzione di Kiev”.

In questo contesto, l’impatto dell’asta di BTP in agenda oggi è stato modesto (BTP, lo Stato offre il 3,42% per 10 anni). A fare la differenza a Piazza Affari sono stati così i forti rossi che hanno zavorrato, fin dall’apertura delle contrattazioni, l’indice di riferimento della borsa. Il passivo di Piazza Affari sarebbe stato ancora maggiore rispetto a quello emerso alle 17,30, se il clima a Milano non fosse stato mitigato dal discreto avvio di Wall Street e soprattutto dalle dichiarazioni del governatore della Fed Janet Yellen che, durante una sua audizione, ha affermato che la politica monetaria Usa continuerà ad essere espansiva ancora per un certo periodo di tempo.

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

Come abbiamo anticipato in precedenza, il rosso di Milano è stato il frutto della pesantezza di alcuni specifici titoli. A “gravare” sull’indice di riferimento sono state: Ansaldo STS, Telecom Italia e Finmeccanica. La prima ha ceduto il 2,19, Telecom il 4,29% e il colosso della difesa l’1,2%. La galassia Finmeccanica è andata sotto a causa dei rumors su quella che potrebbe essere la perdita 2013 del “carrozzone” Ansaldo Breda (Crollano Ansaldo STS e Finmeccanica. Il problema si chiama sempre AnsaldoBreda). Telecom Italia, invece, ha scontato l’allert di Fitch (Rating Telecom Italia a rischio. Focus di Fitch sull’Ebitda). Si è presentata tinta di rosso al traguardo anche Prysmian che ha lasciato sul parterre il 2,16% (Prysmian non è più da comprare. Il titolo va a picco).

Tutti questi rossi sono stati decisamente più intensi dei verdi che invece sono emersi sul comparto bancario con Banca Popolare di Milano in progressione dell’1,66%, MPS a +2,66% e Ubi Banca avanti dell’1,17%. A lanciare questi titoli è stato il report di Exane sul comparto bancario italiano (Investire nei titoli bancari: ecco cosa consiglia Exane).

 

Argomenti: Borsa Milano

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