Chiusura Borsa Milano: crolla Mediaset, i bancari appesantiscono l’Ftse Mib

Seduta tinta di rosso per l'Ftse Mib che lascia sul terreno lo 0,33%. Molti rossi tra i titoli del comparto bancario mentre Ubi limita i danni

di Enzo Lecci, pubblicato il

borsa milano positivaChiusura in rosso per la Borsa di Milano che si è presentata al traguardo delle 17,30 con l’Ftse Mib in flessione dello 0,33%. Il calo odierno di Piazza Affari è stato il frutto della pesantezza di alcuni specifici titoli ma anche del contesto generale non certamente favorevole. Sull’umore degli investitori, infatti, hanno pesato le tensioni in Ucraina e il clima di attesa per la pubblicazione dei dati sull’inflazione e sul Pil nell’Eurozona nel primo trimestre 2014 (Succederà a Piazza Affari: trimestrale Intesa Sanpaolo e UnipolSAI in primo piano). Tutto questo mentre la Bundesbank avrebbe dato il suo via libera a una serie di misure di stimolo all’economia che la Bce dovrebbe varare a giugno (Tassi BCE, ecco quali misure sosterrà anche la Bundesbank a giugno). Sul fronte interno, intanto, il debito pubblico italiano ha raggiunto un altro record nel mese di marzo (Debito pubblico italiano a livelli record a marzo: 2.120 miliardi). 

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

Come abbiamo messo in evidenza nella premessa, il rosso che la borsa italiana ha rimediato oggi è stato anche il frutto della cattiva intonazione di alcuni specifici titoli. La maglia nera della seduta, in particolare, è andata a Mediaset che ha lasciato sul terreno il 6,57% a causa della perdita rimediata nel primo trimestre 2014 (a destare impressione è soprattutto l’incertezza sulle prospettive della raccolta pubblicitaria). Seduta da dimenticare anche per Mediolanum che ha perso il 3,16%. Come nel caso del titolo del Biscione, anche Mediolanum è stata colpita dalle vendite in scia alla pubblicazione della trimestrale (Trimestrale Mediolanum: utile netto in forte calo nel primo trimestre 2014).

Pioggia di rossi anche tra i bancari con Banco Popolare che ha perso il 3,30%, MPS in calo del 2,41%, Banca Popolare di Milano a -2,86%, Banca Popolare dell’Emilia Romagna in flessione del 3,47% e Unicredit che ha lasciato sul parterre “solo” lo 0,96%. Da segnalare anche la performance di Ubi Banca che dopo una mattinata da incubo ha limitato il rosso all’1,8%. Le vendite su Ubi sono iniziate non appena si sono diffuse le prime indiscrezioni in merito a una serie di perquisizioni che questa mattina sono avvenute negli uffici di alcuni manager di primo piano della banca presso la sede di Bergamo (Ubi Banca nel tritacarne: Bazoli e Pesenti tra gli indagati). Tali notizie hanno annullato l’effetto positivo, generato dalla pubblicazione di una buona trimestrale, che durante le prime battute aveva caratterizzato l’andamento della banca (Trimestrale Ubi Banca: sale l’utile netto nel primo trimestre 2014).

 

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