Chiusura Borsa Milano: crolla Mediaset, calma piatta sull’Ftse Mib

Ancora prudenza sull'Ftse Mib. Saipem sempre ben comprata in scia ai rumors "norvegesi"

di Enzo Lecci, pubblicato il

Borsa Milano chiusuraAncora una volta la Borsa di Milano non è riuscita a superare il nervosismo per l’attesa formazione del nuovo governo guidato da Matteo Renzi. Come è già avvenuto nelle scorse sedute anche la chiusura di oggi è stata lo specchio di questa situazione con pochi movimenti, poche news di peso e tanta prudenza. La cronaca della seduta odierna è così riassumile semplicemente nella cronaca di alcune singole quotate che hanno goduto di spunti specifici per il loro movimento.

Che anche quella di oggi sarebbe stata una seduta piatta lo si era intuito fin dalle premesse. L’incerta apertura di Piazza Affari con davvero pochi titoli nella lista dei “segnalati” aveva subito lasciato presagire il proseguimento del trend già emerso nei giorni scorsi. Ad eccezione di Banco Popolare, infatti, nessun titolo ha scaldato l’umore degli investitori. La quotata scaligera, dal canto suo, ha subito fatto notizia per l’ondata di vendite seguita al downgrade incassato nel premarket dagli analisti di Standard and Poor’s (Tracollo Banco Popolare! Standard and Poor’s non lascia scampo).

Banco Popolare a parte, l’unica grande protagonista delle discussioni tra gli investitori è stata una quotata estera: Facebook. Il social network ha annunciato l’acquisizione di WhatsApp per una cifra da capogiro scatenando così la fantasia di molti analisti, osservatori e del semplice pubblico (Facebook batte Google nella rincorsa a WhatsApp: cosa cambierà adesso?).

Tornando ai listi italiani c’è da rilevare lo scarsissimo interesse che hanno suscitato i dati macro in uscita questa mattina. La pubblicazione dei vari indici Pmi non ha scaldato più di tanto gli indici che hanno continuano a muoversi timidamente attorno allo “zero” (La Francia è il nuovo malato d’Europa? Cosa indicano i Pmi di febbraio).

A determinare il passaggio in rosso è stata, per finire, l’influenza positiva determinata dall’andamento della Borsa di Wall Street che, a sua volta, ha tratto beneficio dalle positive indicazioni giunte dal Pmi manifattura a gennaio (Apertura Wall Street: Facebook in rosso dopo l’accordo con WhatsApp).

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

L’Ftse Mib si è presentato al traguardo delle 17,30 con una progressione dello 0,07%. Tra i titoli da segnalare ci sono stati Saipem, A2A e Mediaset. La prima ha chiuso con una progressione di 3 punti percentuali in scia ai rumors su un’offerta in arrivo per il 20% dalla norvegese Subsea 7. Decisamente tonica A2a che ha guadagnato il 2% all’indomani della diffusione dei dati preliminari 2013 (A2a: Equita alza il Target Price, rating inalterato).

Sul fronte opposto, invece, segnaliamo il tracollo di Mediaset che ha perso il 5% in scia alle indiscrezioni in merito alla causa contro YouTube (Mediaset VS Youtube, mercato non crede al maxi-risarcimento).

Hanno chiuso gli scambi in negativo anche Mediobanca (-1,17%) Ubi Banca (-1,85%) e Unicredit (-0,59%) mentre Banco Popolare ha limitato i danni a un contenuto -0,2%. In verde, per finire, Tenaris (Tenaris tranquilla verso i conti 2013: ecco le ultime previsioni degli analisti).

Argomenti: Borsa Milano

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