Chiusura Borsa Milano: crolla Banca Carige, bene l’Ftse Mib

Lo spread prima si impenna e poi si restringe spingendo avanti i bancari. Seduta tonica anche per Saipem

di Enzo Lecci, pubblicato il

Borsa milano neraLa Borsa di Milano ha mandato in archivio la terza seduta della settimana con l’Ftse Mib colorato di verde. Il passo in avanti che Piazza Affari ha messo a segno oggi è stato possibile grazie al leggero allentamento della tensione sul fronte dei titoli di stato (con lo spread btp bund che dopo essersi avvicinato a 200 punti base, ha poi ripiegato: Allarme spread a 200 punti. Finita la luna di miele tra Renzi e i mercati?) e grazie all’apporto decisivo della Borsa di Wall Street. Il buon avvio della piazza americana, infatti, è coinciso con una fiammata dell’Ftse Mib che ha portato il paniere di riferimento al suo massimo intraday (Apertura Wall Street, indici positivi e Piazza Affari sale ancora). Spread e Borsa Usa, a parte, la seduta odierna di Piazza Affari non ha regalato grandi spunti. L’esaurirsi della stagione delle trimestrali, da un lato, e l’assenza di indicazioni macro dall’altro, infatti, hanno ancora una volta indotto gli investitori a mantenere un profilo basso.

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

In questo contesto l’Ftse Mib si è presentato al traguardo delle 17,30 con una progressione dell’1,06%. A spingere avanti il listino di riferimento sono stati alcuni titoli del comparto bancario con Banco Popolare che ha guadagnato l’1,32%, Banca Popolare di Milano a +0,51% e Intesa Sanpaolo a +0,87%. Decisamente più forti sono state le progressioni messe a segno da Unicredit e da Ubi Banca con la prima che ha guadagnato 3 punti percentuali e la seconda a +3,35%. In controtendenza tra i bancari Monte dei Paschi che ha perso il 2,35% nel giorno in cui l’assemblea degli azionisti ha dato il via libera all’aumento di capitale fino a 5 miliardi di euro (Assemblea MPS, rischi dai test BCE. Viola: forse rimborso integrale Monti-bond).

Tra gli industriali segnaliamo invece la progressione di Eni e di Saipem. Il Cane a Sei Zampe ha messo in cassaforte il 2,28% mentre Saipem ha fatto registrare un verde del 2,23% sostenuto dalle indiscrezioni su nuovi contratti in Canada (Saipem balza sull’Ftse Mib. Ecco cosa sta spingendo gli acquisti).

Un’ultima annotazione la riserviamo a Banca Carige che oggi ha lasciato sul parterre il 17,33% al termine di una seduta decisamente drammatica (Banca Carige: collocamento amaro per la Fondazione. Titolo a picco).

 

Argomenti: Borsa Milano