Chiusura Borsa Milano con rimbalzo, volano Generali e A2A

Generali traina i bancari rinfrancati dallo spread in leggero ribasso. Acquisti anche su A2a ed Eni

di Carlo Robino, pubblicato il

La chiusura della Borsa di Milano è stata positiva grazie alle notizie provenienti dagli Usa. Wall Street anche oggi è ben impostata grazie alle indicazioni  positive provenienti dal mercato del lavoro interno  e i suoi indici si attestano su livelli “storici” (Apertura Wall Street positiva: si avvicinano nuovi record). L’andamento del mercato Usa riesce a compensare la dura realtà dell’economia europea ed italiana in particolare. I dati 2012 del mercato immobiliare del nostro Paese sono i più bassi degli ultimi 30 anni (Italia, crisi del mattone: in 6 anni dimezzate le compravendite) mentre l’economia dell’Eurozona, secondo il Bollettino mensile della Bce, nel 2013 dovrebbe mostrare un graduale recupero. Lo spread Btp Bund chiude in leggero ribasso a 317 punti mentre il differenziale con i titoli spagnoli torna ad allargarsi in scia al collocamento odierno del Tesoro iberico. Su questo quadro il FTSE Mib ha chiuso la seduta in netto rialzo del 2,45% a 16.131,05 punti, superando la resistenza dei 16.100 punti, una soglia considerata chiave dagli analisti. Ora per l’indice principale si aprono nuovi possibili scenari di crescita. Forti i volumi di scambio che si sono attestati su un controvalore di 2,4 miliardi di euro.

I titoli sugli scudi a Piazza Affari

Ad influire positivamente sull’andamento di Piazza Affari la grande performance di Generali (+9,35% a 13,33 euro). Il Leone di Trieste ha presentato conti convincenti (Dividendo Generali 2013 a 20 cent, pesano le svalutazioni) ed il mercato ha valutato positivamente il piano industriale di Mario Greco che non nasconde l’intenzione di incrementare nel tempo la remunerazione agli azionisti (Generali +7%: si punta ad aumentare progressivamente il dividendo). L’andamento di Generali ha così messo in luce tutto il comparto bancario che ha complessivamente guadagnato terreno nonostante lo stringente richiamo di Bankitalia (Banche in rosso dopo il divieto di Bankitalia). Così B.P.E. Romagna è avanzata del 7,09%, Mediobanca del 5,99%, B.Mps del 2,23%, B.Popolare dell’1,12%, Intesa Sanpaolo dell’1,71% e Unicredit dell’1,01%. In rosso invece Bpm (-2,7%) e Ubi (-1,47%) che ha incassato valutazioni negative all’indomani della pubblicazione dei conti 2012 (Ubi Banca: Exane abbassa il Rating a Neutral, target price inalterato). Gli investitori invece premiano  A2A (+6,25% a 0,433euro) sulla scorta di un 2012 archiviato con un utile netto pari a 260 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 423 milioni dell?esercizio precedente. Acquisti anche Eni che ha guadagnato il 3,12% a 18,49 euro nel giorno della presentazione del piano strategico 2013-2016 (Eni punta al dividendo progressivo. Titolo vola a Piazza Affari). Il Cane a sei zampe ha confermato i conti preliminari e ha chiuso la cessione del 20% del giacimento petrolifero in Mozambico per 4 miliardi di dollari (Dividendo Eni 2013: saldo e acconto 2012, decisioni cda e Eni in Mozambico: 4 mld dai cinesi per Area 4).

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