Chiusura Borsa Milano col rosso: tracollo per Telecom e banche

Pesa il quadro macroeconomico interno e l'oscillazione dei titoli bancari. Crolla anche Fiat, mentre svettano Fonsai e Ansaldo Sts

di Carlo Robino, pubblicato il

piazza affari 2In chiusura di contrattazioni la Borsa di Milano perde terreno tanto da risultare il listino peggiore in Europa. Su Piazza Affari sembra essere finita la luna di miele del governo Letta, infatti i mercati sembrano guardare con crescente preoccupazione i dati sul quadro macroeconomico del nostro Paese (Oramai è un bollettino di guerra: ennesimo calo per produzione industriale e PIL). In generale si cercano conferme sulla prosecuzione delle politiche monetarie espansive di Giappone e Usa. A Tokyo oggi si sono festeggiati i dati migliori delle aspettative riguardanti la crescita nel primo trimestre (Chiusura Borsa di Tokyo boom: sorprende il Pil 1° trim.) mentre a Wall Street si procede con moderato ottimismo (Apertura Wall Street moderata: S&P ha dato una mano), nella speranza che vengano smentite le voci di un repentino taglio nel quantitative easing (Si è fatta ora, signori: la Fed prepara la sua uscita dal programma di quantitative easing). Su questo quadro il Ftse Mib ha perso lo 0,81% a 16.556,34 punti.

I top del Ftse Mib

Scendendo nell’analisi delle quotate cominciamo a trattare i titoli che hanno segnato le migliori performance. Fonsai ha svettato sul listino principale (+3,24%) grazie all’interesse della Berkshire Hathaway di Warren Buffett per Milano Assicurazioni (Fonsai maglia rosa: Warren Buffett in corsa per Milano Assicurazioni). Quest’ultima ha così guadagnato il 3,29%. Protagonista anche Ansaldo Sts che ha avuto un rialzo del 2,4% a 7,665 euro sulla scia del probabile flusso di ordini che giungeranno da Emirati Arabi e Russia (Ansaldo Sts in luce: importanti commesse in arrivo). Ben acquistata anche Pirelli & C. (+2,34% a 9,19 euro) che beneficia ancora della risoluzione del conflitto sul controllo della holding Camfin (Pirelli scatta a Piazza Affari su smentita patto occulto).  

Le banche (e non solo) affondano Piazza Affari

In grande difficoltà invece il comparto bancario che  ha contribuito significativamente al rosso di Ftse Mib. MPS e BPM, sospese per eccesso di ribasso (MPS sospesa: boom di vendite sul titolo e BPM sospesa per eccesso di ribasso), hanno perso rispettivamente il 4,67% a 0,2266 euro e il 4,17 a 0,3953 euro. Ma le vendite hanno riguardato anche Bper (-4,39% a 5,765 euro), Ubi Banca (-3,41% a 3,172 euro), Intesa Sanpaolo (-2,92% a 1,361 euro) e Unicredit (-1,87% a 3,994 euro). Sul comparto ha avuto il suo peso anche un duro report di SocGen (SocGen non si fida delle banche italiane). Tra gli industriali affondano invece Fiat, giù del 4,67% a 5,815 euro e Telecom Italia che paga la valutazione negativa di Jp Morgan (Telecom precipita: guerra dei prezzi sul mobile?). 

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