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Chiusura Borsa Milano cauta: acquisti su Eni, male MPS ed Rcs

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Borsa-milano-spreadUltima seduta di settimana piuttosto interlocutoria per la Borsa di Milano che in chiusura di contrattazioni registra un +0,23% a 16.152,91 punti. Sul fronte interno, concluse con ieri le aste del Tesoro, oggi sono stati resi noti i dati drammatici del nostro debito pubblico ancora in crescita nell’ultimo periodo (Debito pubblico boom: battuti tutti i record. Aumenta la quota “straniera”). I mercati oggi hanno vissuto ancora in balia delle aspettative sulle prossime mosse delle banche centrali. Fed e BoJ continueranno ad inondare i mercati di liquidità? Questa è la domanda che tutti gli investitori si pongono e così Wall Street procede cauta sulla scia di dati macroeconomici dalle diverse chiavi di lettura (Apertura Wall Street: indici poco mossi sul quadro macro Usa e Fiducia consumatori Usa in calo a sorpresa a giugno). Tokyo invece continua ad essere particolarmente volatile dopo aver beneficiato per almeno due mesi della cosiddetta Abenomics (Chiusura Borsa di Tokyo positiva: la BoJ spinge i listini). 

I titoli in evidenza a Piazza Affari

Fra le singole quotate andamenti difformi all’interno del comparto finanziario. Bpm ha svettato con un rialzo del 4,68% a 0,4075 euro per azione mentre MPS è stato uno dei titoli più venduti mettendo a segno una perdita dell’1,04% a 0,2086 euro. La banca senese oggi ha convocato per il 18 luglio l’assemblea dei soci che dovranno modificare  una norma per aumentare la contendibilità del capitale (MPS, la rivoluzione del tetto del 4%. Siena va verso la fine di un’era). Sempre fra le banche alla fine hanno prevalso le vendite su Unicredit (-0,36%) nonostante l’andamento operativo del gruppo stia dando risultati sensibili (Unicredit in ribasso in Borsa ma i margini sono in crescita). Fra gli industriali precipita Rcs (-6,32% a 3,56 euro) dopo che ieri il Cda ha approvato le condizioni finali dell’aumento di capitale (RCS: approvato l’aumento di capitale da 421 milioni). L’upgrade di Bernstein (Eni: Bernstein alza il Rating a Outperform, target price inalterato) infine fornisce un ottimo spunto per i rialzi di Eni che a fine giornata conclude la sua corsa con un +1,26% a 16,84 euro.

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