Chiusura Borsa Milano: cade Banco Popolare, vola BPER

L'Ftse Mib sopra la soglia dei 20000 punti. Molti verdi anche ra gli industriali con Eni che attende la pubblicazione dei conti 2013

di Enzo Lecci, pubblicato il

Borsa Milano Ftse MibSeduta decisamente tonica per la Borsa di Milano. L’iniezione di fiducia della neo-governatrice della Fed, Janet Yellen, sembrerebbe aver innescato una coda lunga sui mercati occidentali. Le rassicurazioni della numero uno della Federal Reserve sullo stato di salute dell’economia americana hanno trovato una valida sponda nelle parole del presidente della Fed di St. Louis che oggi ha indicato nel 3% il livello di crescita del PIL Usa nel nuovo anno. Un’informazione importante che ha consentito alla Borsa di Wall Street di aprire gli scambi in positivo e a quella italiana di consolidare il debole verde emerso fin dall’avvio degli scambi (Apertura Wall Street: previsioni Pil 2014 positive e gli indici volano).

Per tutta la mattinata, infatti, Piazza Affari non ha particolarmente brillato e gli investitori, come sta accadendo spesso ultimamente, hanno preferito non osare troppo. Ad ogni modo, fin dall’apertura della contrattazioni, il segno dell’Ftse Mib è sempre stato positivo incoraggiato anche dal buon esito dell’asta di BOT a 12 mesi che si è conclusa con il collocamento da parte del Tesoro  di tutti gli 8 miliardi di euro di Bot annuali ad un rendimento dello 0,676%, il livello più basso dall’introduzione dell’Euro (Bot a 12 mesi al minimo storico, il rendimento ora è negativo). 

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

L’Ftse Mib, incoraggiato dal dato di WS, si è presentato al traguardo delle 17,30 con una progressione dell’1,3% che di fatto porta il principale indice della Borsa di Milano al di sopra dei 20000 punti. Tra i titoli più dinamici ci sono stati i bancari con  Banca Popolare di Milano che ha guadagnato il 2,87%, Unicredit in progressione del 2,16% e Intesa Sanpaolo che si è dovuta accontentare di un più modesto +0,47%. A splendere sul settore è stata comunque Banca Popolare dell’Emilia Romagna che è stata capace di mettere segno un balzo del 5,04% in scia agli insistenti rumors sull’ipotesi aggregazione con Banca Etruria. Sul fondo del comparto si è invece posta Banco Popolare (-1,02%).

Tra gli industriali segnaliamo la progressione di Fiat (+0,97%). Un verde inferiore a quello dell’Ftse Mib ma comunque importante se si considera che questa mattina il Lingotto aveva incassato il downgrade di Moody’s (Fiat, Moody’s taglia ancora il rating. Obbligazioni a rischio?).

Segni verdi, per finire, anche per Finmeccanica (+1,77% grazie alle nuove commesse che si è aggiudicata la controllata AgustaWestland), per Saipem (+2% nonostante i giudizi negativi dopo la presentazione dei conti 2013: Saipem si rialza. Ancora nuovi giudizi dagli analisti e Per Saipem è l’ora delle bocciature. Ecco cosa pensano gli analisti) e per Eni che ha guadagnato l’1,25% in attesa della presentazione dei risultati preliminari.

 

APPROFONDISCI – Eni, dividendo 2014 e utile 2013: ecco le ultime previsioni

 

Argomenti: Borsa Milano

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