Chiusura Borsa Milano: BPE e BPER nel baratro, Ftse Mib in ribasso

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piazza affari maleSi allontana l’ipotizzato quantitative easing europeo e così tutte le borse del Vecchio Continente sono costrette a tornare con i piedi per terra. Questo, in estrema sintesi, è stato il succo di giornata iniziata con il freno a mano tirato e finita con l’Ftse Mib in profondo rosso. A trascinare giù il paniere di riferimento della borsa italiana sono state appunto le ultime notizie sull’ipotizzato QE in Europa (BCE e FMI, è scontro: il QE si allontana ?). Il risultato negativo delle borse è stato anche causato dall’acuirsi delle tensioni in Ucraina. Nessun impatto sull’andamento delle contrattazioni è stato invece provocato dalla pubblicazione del World Economic Outlook da parte del FMI con le nuove stime sulla crescita dell’economia globale, nonchè sul Pil di singole aree e paesi (per tutti i dettagli sulle indicazioni del Fondo Monetario Internazionale si legga: Previsioni economiche 2014: ecco le ultime stime dell’FMI). 

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

L’Ftse Mib ha lasciato sul terreno l’1,46%. Ad appesantire il listino principale di Piazza Affari sono stati i titoli del comparto bancario con Banco Popolare che ha ceduto il 2,36%, MPS a -4,04%, Banca Popolare dell’Emilia Romagna in flessione del 3,73%, Ubi Banca -2,69% e Unicredit in calo del 2,08%. Che l’aria sui bancari sia stata completamente viziata dalle ultime notizie sul QE lo si è compreso anche dall’andamento di Intesa Sanpaolo che ha lasciato sul terreno l’1,87% nonostante l’upgrade di Mediobanca (Intesa Sanpaolo: Mediobanca alza il Rating a Neutral, target price alzato a 2.60).

Valanga di rossi anche tra gli industriali con Mediaset che ha lasciato sul parterre il 4,47% e STMicroelectronics in flessione dell’1,7%.

L’unico titolo che poteva fare bene ma che invece, alla fine, si è adeguato al clima negativo è stato Enel. Il colosso dell’elettricità ha perso lo 0,63% dopo il buon avvio (Enel punta sulla Cina e il mercato brinda).

 

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