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Chiusura Borsa Milano: Banco Popolare e Eni regalano il verde all’Ftse Mib

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Borsa Milano Ftse MibLa paura per un’estensione della guerra in Siria (con l’intervento di Usa, Francia e Gran Bretagna contro il governo in carica di Assad) è durata poco sulle borse europee che già oggi, pur tra molte difficoltà, hanno provato a trovare la strada del recupero, pur in un contesto che rimane carico di tensione e preoccupazione.

L’ultima borsa a capitolare a causa delle preoccupazioni per i venti di guerra è stata la piazza nipponica che praticamente ha riproposto lo stesso andamento tenuto ieri dalle borse occidentali (Chiusura Borsa Tokyo: anche sul Nikkei soffiano i venti di guerra siriani).  Chi si attendeva però il solito effetto domino su Milano è stato (almeno parzialmente) smentito. Piazza Affari ha aperto gli scambi cercando subito la strada del recupero grazie alla spinta di alcuni titoli che si sono mostrati pimpanti fin dalle 9,00. Ci si riferisce a Ubi Banca, Banca Popolare di Milano e Banco Popolare e, per motivi completamente diversi, a Eni. Le prime tre hanno trovato nei rispettivi numeri semestrali lo spunto per iniziare nel migliore dei modi la seduta (da sottolineare, in particolare, il boom di acquisti che ha interessato la banca veronese che ieri, a fari spenti, ha pubblicato una semestrale migliore delle attese: Semestrale Banco Popolare, utile netto vola a 156 mln. Core Tier 1 al 10,1%), mentre Eni è risalita in scia all’aumento del prezzo del petrolio a sua volta innescato dalle tensioni in Siria  (Venti di guerra in Siria: cosa potrebbe accadere all’economia? Intanto salgono oro e petrolio).

Per tutta la prima parte della seduta Piazza Affari ha avuto un andamento molto ondeggiante, finendo in territorio rosso ma riuscendo a risalire rapidamente.

Dopo l’apertura della Borsa di Wall Street, però, Milano si è portata definitivamente in verde, restando in attivo fino alla chiusura. Il buon avvio di WS, a sua volta, è stato reso possibile dalla differente percezione che il mercato americano ha oggi avuto verso la crisi in Siria (Wall Street cerca il lato positivo dell’attacco Usa alla Siria).

 

Chiusura Borsa Milano: dentro l’Ftse Mib

Piazza Affari si è presentata al traguardo delle 17,30 con l’indice Ftse Mib in progressione dello 0,98% a 16743,09 punti. Per la borsa italiana si tratta di un risultato apprezzabile avvenuto in un contesto non certamente favorevole (oltre alla questione siriana sul mercato italiano pendeva anche la spada di Damocle dell’asta di Bot: Tassi in rialzo per i BOT semestrali ma la Spagna fa meglio). Tra i titoli che hanno registrato la performance migliore ci sono stati, come dicevamo, le popolari con Banco Popolare a +6,79% e Ubi Banca in progressione del 6,36%. Unicredit ha chiuso a +?1,61% e Intesa SanPaolo a +?1,04%. Ha perso invece slancio durante la seduta Banca Popolare di Milano che ha guadagnato solo mezzo punto (Le popolari che non ti aspetti: Banco Popolare, Ubi e BPM dettano legge a Piazza Affari).

Verdi anche tra gli industriali con Eni in progressione del 2,85% e Saipem a +2,35%. Contrastata la galassia Finmeccanica con il colosso della Difesa a +2,73% e Ansaldo STS in calo di quasi 2 punti. Per finire Mediaset ha chiuso la seduta con l’ennesimo calo: ( Mediaset, -11% in 4 sedute: i motivi alla base del crollo).

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