Chiusura Borsa Milano: Banco Popolare a picco, MPS si salva

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stop piazza affariLa Borsa di Milano, al termine della seconda seduta settimanale, ha parzialmente annullato il verde rimediato ieri, incassando una chiusura con il segno negativo. L’Ftse Mib, infatti, si è presentato al traguardo delle 17,30 con un rosso dello 0,64%. In termini generali la giornata di oggi non è stata poi tanto diversa rispetto alle scorse sedute con gli investitori che sono in attesa di conoscere le prossime mosse della Bce per frenare il rischio deflazione (E’ incubo deflazione, la BCE taglierà i tassi a giugno).

Tra gli analisti e gli addetti ai lavori, infatti, appare quasi scontato l’annuncio, al termine del board di giovedì dedicato alle decisioni di politica monetaria, di un intervento da parte della Bce. Gli ultimi dati sull’inflazione, infatti, sembrano confermare l’inevitabilità di uno scenario di questo tipo (L’inflazione nell’Eurozona torna in calo, la BCE verso il taglio dei tassi).

In questo contesto Piazza Affari è rimasta timida per tutta la mattinata. Nonostante il dato (terribile) sulla disoccupazione giovanile italiana, infatti, l’Ftse Mib non ha dato segni di particolare cedimento mostrando che l’unico vero interesse è rappresentato dal board Bce (La disoccupazione in Italia vola al 13,6% nel primo trimestre e al 46% tra i giovani).

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

Ancora una volta ad appesantire Piazza Affari sono state le quotate del comparto bancario con Banco Popolare in calo del 3,02%, Banca Popolare di Milano a -1,91%, Ubi Banca in flessione dell’1,42%, Intesa Sanpaolo a -1,36% e Unicredit in calo dello 0,30%. I numerosi rossi che hanno caratterizzato il comparto di riferimento del paniere principale di Piazza Affari testimoniano come  il report di Nomura sulle banche italiane sia stato praticamente ignorato dagli investitori (Investire sulle banche italiane: promosse e bocciate secondo Nomura). Unico bancario in controtendenza è stato Monte dei Paschi che ha chiuso in progressione di mezzo punto percentuale in scia alle ultime indiscrezioni sull’aumento di capitale (Aumento capitale MPS, ecco il punto sulle ultime indiscrezioni).

Tra le altre quotate segnaliamo il rosso di Campari (Campari: Goldman Sachs abbassa il Rating a Sell, target price inalterato) e la debole progressione di Fiat con il Lingotto che ha tratto beneficio dai buoni dati sulle immatricolazioni in Usa (Fiat conquista gli Usa: boom immatricolazioni Chrysler Group a maggio).

 

a 6,45 euro. In controtendenza il Montepaschi (+0,55% a 25,17 euro): secondo alcune indiscrezioni di stampa giovedì si riunirà il Consiglio di amministrazione della banca senese per fissare il prezzo dell’aumento di capitale da 5 miliardi di euro che dovrebbe poi partire lunedì 9 giugno per chiudersi poi per la metà di luglio. Male Campari (-1,83% a 6,16 euro) che ha pagato il downgrade da parte di Goldman. Seduta negativa anche per Mediaset che a fine seduta ha lasciato sul parterre il 3,01% a 3,542 euro. Fiat (-0,58% a 7,635 euro) sotto i riflettori con Chrysler che a maggio negli Stati Uniti ha venduto 194.421 vetture, il 17% in più rispetto alle 166.596 unità dello stesso periodo dell’anno scorso. 

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