Chiusura Borsa Milano: le banche fanno volare il Ftse Mib

Euforia sul settore bancario con lo spread sotto i 260 punti. Prevalgono gli acquisti sul Ftse Mib: positive Fiat e Ansaldo Sts. Crolla A2a dopo la trimestrale

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Seduta decisamente positiva per la Borsa di Milano che in chiusura di contrattazioni registra un deciso rialzo a +1,54% a 17.121 punti. Sui mercati finanziari internazionali ha prevalso l’ottimismo dopo che la giornata è cominciata con il ritorno di Tokyo ai livelli pre-crisi 2008 (Chiusura Borsa di Tokyo: indici brillanti sui dati Usa). Le contrattazioni sono state scandite da pochi spunti macroeconomici ma il dato tedesco sugli ordini industriali a marzo ha incrementato la fiducia fra gli operatori (Germania: ordini industriali +2,2% a marzo). Ne ha approfittato in particolare il mercato finanziario di Francoforte con l’indice Dax di Francoforte che ha toccato il massimo storico a 8.206 punti. I mercati europei stanno certamente ancora festeggiando dopo la decisione della Bce di tagliare i tassi di interesse ma fra gli esperti riecheggiano moniti che invitano alla prudenza (A dispetto delle apparenze, l’Eurozona è ancora alle prese con la crisi del debito). 

Bene Fiat, crolla A2a

A spingere l’odierna corsa del Ftse Mib è stato il settore bancario (Titoli bancari a ruba a Piazza Affari). Sul listino principale sono state tutte le banche a prevalere: Ubi Banca ha guadagnato il 7,61% a 3,42 euro, Monte dei Paschi il 5,74% a 0,224 euro, Mediolanum il 4,35% a 5,40 euro, Unicredit il 3,51% a 4,132 euro, Mediobanca il 2,67% a 5 euro e Intesa SanPaolo l’?1,67% a 1,399 euro. Assoluta protagonista però è stato il Banco Popolare che ha guadagnato  l’?8,76% a 1,167 euro approfittando più di altri titoli la flessione del Btp Bund a 257 punti base (Banco Popolare col botto: acquisti incessanti sul titolo). Sul settore industriale Ansaldo Sts (+2,69%) e Fiat (+2,26%) si sono assestati fra i migliori titoli di oggi: la controllata Finmeccanica ha sfruttato la positiva valutazione di Mediobanca  mentre il Lingotto ha annunciato un corposo piano di investimenti in Brasile (Fiat punta forte sul Brasile: pronti 7 mld di investimenti). In frazionale rialzo Mediaset (+0,38%) dopo l’anticipazione dell’andamento della raccolta pubblicitaria nel 2013 (Mediaset: raccolta pubblicitaria ancora debole nel 2013) mentre la trimestrale di A2a fa crollare la multiutility lombarda che ha indossato la maglia nera (Trimestrale A2A: utile invariato ma calano i ricavi).

 

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