Chiusura Borsa di Tokyo in recupero: allarme debito pubblico

Recupero di Tokyo grazie ai record di Wall Street. Intanto la BoJ lancia l'allarme debito pubblico definito non più sostenibile

di Carlo Robino, pubblicato il

In chiusura delle contrattazioni odierne la Borsa di Tokyo fa registrare un tentativo di recupero. L’indice Nikkei-225 ha infatti guadagnato lo 0,50% assestandosi a quota 12.397,91 punti mentre il più ampio Topix ha lasciato sul terreno lo 0,20% a quota 1.034,71 punti. Sull’umore degli investitori nipponici hanno influito i record raggiunti a Wall Street da parte del Dow Jones e ancor piu’ dello Standard&Poor’s 500 (+0,36% e +0,41%, rispettivamente). Il recupero degli indici tuttavia è stato frenato da dati poco incoraggianti del settore industriale e dall’allarme lanciato dal nuovo governatore della banca centrale giapponese.  Haruhito Kuroda ha infatti esposto al Parlamento nipponico le sue preoccupazioni circa il debito pubblico del Paese, definito dal banchiere centrale “abnorme e non sostenibile”. Il debito del Giappone, con le recenti manovre di stimolo all’economia varate dalla BoJ,  è salito infatti al 245% del Pil. Un valore altissimo ma bilanciato dal fatto che gran parte del debito è nelle mani dei giapponesi. Infatti il rendimento dei bond giapponesi resta molto basso, ad esempio quello dei titoli con scadenza a 20 anni è all’1,41%,ovvero il minimo da 10 anni.

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