Chiusura Borsa di Milano: Telecom e Ansaldo Sts regine, Finmeccanica in picchiata

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piazza affariIn chiusura di contrattazioni la Borsa di Milano registra indici deboli. Il Ftse Mib ha archiviato la seduta in sostanziale parità (-0,06%) a 16.421,51 punti, così come il FTSE Italia All-Share (-0,11% a 17.453,42 punti) mentre il segmento Star ha brillato con un +0,56% a 13.270,51 punti. La giornata sui mercati è stata poco movimentata con gli investitori italiani che hanno ritenuto poco significativo l’esito positivo dell’asta dei Ctz (Rendimenti in calo per l’asta dei CTZ, ma lo spread resta alto). Ad eccezione di Parigi e Madrid i listini non sono rimasti influenzati dall’apertura negativa di Wall Street (Apertura Wall Street negativa: New York chiuderà in rosso?) che non è riuscita a cambiare passo nonostante il dato record sulla fiducia dei consumatori a stelle e strisce a luglio (Fiducia consumatori Usa, boom a luglio: mai così in alto da sei anni).

La giornata delle quotate della Borsa di Milano

Passando alle quotate di Piazza Affari, oggi hanno svettato due titoli su tutti, Ansaldo Sts (+2,96%) e Telecom Italia (+2,94%). La società genovese ha beneficiato dei risultati molto positivi della semestrale (Semestrale Ansaldo Sts: utile in crescita nonostante il crollo degli ordini) mentre il colosso tlc ha beneficiato dell’ok Agcom per lo scorporo della rete e del ritorno dell’ipotesi fusione con 3 Italia. Ha chiuso contrastato il comparto bancario: Unicredit ha guadagnato lo 0,93% a 4,104 euro, Ubi Banca lo 0,68% a 3,25 euro e Mediobanca lo 0,26% a 4,674 euro. Sono invece finite in territorio negativo Popolare di Milano (-0,15% a 0,391 euro), Banco Popolare (-0,20% a 1,004 euro) e Intesa SanPaolo (-0,57% a 1,398 euro). In luce la galassia UnipolFonsai dopo il semaforo verde dell’Ivass sulla fusione dei due gruppi (Fusione Fonsai Unipol: via libera “con raccomandazioni” dall’Ivass) mentre ad essere bersagliate dalle vendite sono state Autogrill (-1,24%) e Finmeccanica (-2,10%).

La prima ha pagato le dichiarazioni dell’ad Tondato che ha prefigurato una possibile uscita del gruppo dal mercato italiano (Autogrill medita l’uscita di scena dall’Italia) mentre alla partecipata pubblica non è bastata la smentita sull’ipotesi aumento di capitale che ha scatenato stamani le vendite sul titolo (Aumento capitale Finmeccanica: un’ipotesi che fa paura al mercato?  e Finmeccanica smentisce voci su aumento di capitale).

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