Chiusura Borsa di Milano positiva: svetta Mediaset, crolla BPM

Prevalgono ancora gli acquisti sul listino milanese nonostante le deboli indicazioni economiche.Gli investitori guardano ancora all'esito delle trimestrali

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Seduta altalenante per la Borsa di Milano che in chiusura di contrattazioni è riuscita a strappare un moderato rialzo a +0,29%. Il Ftse Mib ha chiuso la sua corsa a quota 17.544,01 punti, il Ftse Italia Star ha guadagnato lo 0,55% a 12.959,34 mentre il Ftse Italia All-Share ha avuto un progresso dello 0,22% fermandosi a 18.613,76 punti. Le contrattazioni, durante la prima metà della giornata, sono state influenzate dalle prese di profitto ispirate dalla Borsa di Tokyo che oggi ha tirato il fiato (Chiusura Borsa di Tokyo: prese di beneficio su Pil +3,5%). Il rally dell’azionario nipponico, spinto dall’eccezionale ondata di liquidità immessa dalla BoJ per volere del premier Shinzo Abe, sta cominciando a dare i suoi effetti sull’economia reale del SOl Levante (I frutti dell’Abenomics: balzo del Pil giapponese nel primo trimestre). Diversamente la mancanza di una chiara linea politica in grado di poter affrontare la crisi finanziaria (Alleanza anti-Germania tra Italia e Francia? Hollande smentisce: Berlino è un “modello”) sta mandando in seria difficoltà l’economia dell’Eurozona, con l’inflazione di aprile ai livelli pre crisi, sintomo di una contrazione di domanda e consumi (Euro-17: inflazione 1,2% ad aprile). Molto grave la situazione del nostro Paese ma la fiducia che gode il nostro debito sui mercati internazionali (Tassi sotto il 5% per il Btp a 30 anni) e la vitalità del nostro export (Italia: boom della bilancia commerciale a marzo) consentono di non farci travolgere dal pessimismo.

Su questo quadro lo spread fra Btp e Bund a 10 anni si è ristretto a quota 265 punti. 

Le quotate in evidenza oggi

Gli investitori milanesi, sebbene interessati ai numerosi dati macro riferiti all’economia USA (USA: dati macro molto al di sotto delle aspettative e USA: indice Fed Philadelphia -5,2 pt. a maggio), oggi hanno ancora guardato a fondo ai conti trimestrali svelati nei giorni scorsi dalle quotate (Trimestrali 2013: chi sale e chi scende tra le quotate italiane). Così il convincente taglio dei costi operato da Mediaset nel primo trimestre 2012 ha consentito al Biscione di essere ancora protagonista a Piazza Affari (Mediaset ancora sugli a scudi a Piazza Affari). Cologno Monzese ha così guadagnato il 6,03% a 2,498 euro svettando sul Ftse Mib anche grazie a diverse valutazioni positive dei broker (Mediaset: hsbc alza il Target Price, rating inalterato e Mediaset: Morgan Stanley alza il Target Price, rating inalterato). Forti gli acquisti anche su Finmeccanica, che ha mostrato un progresso del 4,01% a 4,568 euro, mentre Fiat non ha ripetuto la performance di ieri ma ha chiuso in territorio positivo (+0,37% a 5,38 euro) sulla scia di nuove indiscrezioni sul futuro del gruppo (Fiat pronta a trasferire gli uffici a Detroit?). MPS ha rimbalzato perdendo lo 0,95% a 0,229 euro (Monte dei Paschi: Kepler Cheuvreux alza il Target Price, rating inalterato) mentre BPM si è nuovamente confermata maglia nera del listino dopo la bocciatura di Moody’s (BPM: downgrade e credit watch da parte di Moody’s). Fuori dal Ftse Mib si segnala il tracollo di Geox che ha lasciato sul terreno il 4,92% a 2,2780 euro per azione, sulla delusione degli analisti per i deboli risultati conseguiti nel primo trimestre 2013 (Geox a picco: analisti delusi dalla trimestrale).

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