Chiusura Borsa di Milano positiva: svetta Mediaset, crolla BPM

Prevalgono ancora gli acquisti sul listino milanese nonostante le deboli indicazioni economiche.Gli investitori guardano ancora all'esito delle trimestrali

di Carlo Robino, pubblicato il

Seduta altalenante per la Borsa di Milano che in chiusura di contrattazioni è riuscita a strappare un moderato rialzo a +0,29%. Il Ftse Mib ha chiuso la sua corsa a quota 17.544,01 punti, il Ftse Italia Star ha guadagnato lo 0,55% a 12.959,34 mentre il Ftse Italia All-Share ha avuto un progresso dello 0,22% fermandosi a 18.613,76 punti. Le contrattazioni, durante la prima metà della giornata, sono state influenzate dalle prese di profitto ispirate dalla Borsa di Tokyo che oggi ha tirato il fiato (Chiusura Borsa di Tokyo: prese di beneficio su Pil +3,5%). Il rally dell’azionario nipponico, spinto dall’eccezionale ondata di liquidità immessa dalla BoJ per volere del premier Shinzo Abe, sta cominciando a dare i suoi effetti sull’economia reale del SOl Levante (I frutti dell’Abenomics: balzo del Pil giapponese nel primo trimestre). Diversamente la mancanza di una chiara linea politica in grado di poter affrontare la crisi finanziaria (Alleanza anti-Germania tra Italia e Francia? Hollande smentisce: Berlino è un “modello”) sta mandando in seria difficoltà l’economia dell’Eurozona, con l’inflazione di aprile ai livelli pre crisi, sintomo di una contrazione di domanda e consumi (Euro-17: inflazione 1,2% ad aprile). Molto grave la situazione del nostro Paese ma la fiducia che gode il nostro debito sui mercati internazionali (Tassi sotto il 5% per il Btp a 30 anni) e la vitalità del nostro export (Italia: boom della bilancia commerciale a marzo) consentono di non farci travolgere dal pessimismo. Su questo quadro lo spread fra Btp e Bund a 10 anni si è ristretto a quota 265 punti. 

Le quotate in evidenza oggi

Gli investitori milanesi, sebbene interessati ai numerosi dati macro riferiti all’economia USA (USA: dati macro molto al di sotto delle aspettative e USA: indice Fed Philadelphia -5,2 pt. a maggio), oggi hanno ancora guardato a fondo ai conti trimestrali svelati nei giorni scorsi dalle quotate (Trimestrali 2013: chi sale e chi scende tra le quotate italiane). Così il convincente taglio dei costi operato da Mediaset nel primo trimestre 2012 ha consentito al Biscione di essere ancora protagonista a Piazza Affari (Mediaset ancora sugli a scudi a Piazza Affari). Cologno Monzese ha così guadagnato il 6,03% a 2,498 euro svettando sul Ftse Mib anche grazie a diverse valutazioni positive dei broker (Mediaset: hsbc alza il Target Price, rating inalterato e Mediaset: Morgan Stanley alza il Target Price, rating inalterato). Forti gli acquisti anche su Finmeccanica, che ha mostrato un progresso del 4,01% a 4,568 euro, mentre Fiat non ha ripetuto la performance di ieri ma ha chiuso in territorio positivo (+0,37% a 5,38 euro) sulla scia di nuove indiscrezioni sul futuro del gruppo (Fiat pronta a trasferire gli uffici a Detroit?). MPS ha rimbalzato perdendo lo 0,95% a 0,229 euro (Monte dei Paschi: Kepler Cheuvreux alza il Target Price, rating inalterato) mentre BPM si è nuovamente confermata maglia nera del listino dopo la bocciatura di Moody’s (BPM: downgrade e credit watch da parte di Moody’s). Fuori dal Ftse Mib si segnala il tracollo di Geox che ha lasciato sul terreno il 4,92% a 2,2780 euro per azione, sulla delusione degli analisti per i deboli risultati conseguiti nel primo trimestre 2013 (Geox a picco: analisti delusi dalla trimestrale).

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