Chiusura Borsa di Milano positiva: Bernanke e Fonsai spingono i listini

Piazza Affari snobba i dati drammatici dell'economia italiana e corre grazie alle banche. L'arresto dei Ligresti mette in luce Fonsai e Unipol

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piazza affariChiusura Borsa di Milano – Piazza Affari in conclusione degli scambi registra un +1,06% a 15.695,03 punti rinfrancata dalle dichiarazioni di Ben Bernake davanti al Congresso (Bernanke rassicura: la Fed non ridurrà gli acquisti di bond). La piazza milanese si è confermata una delle migliori in Europa nonostante uno spread nuovamente vicino a 300 punti base e le deboli prospettive economiche dell’Italia (Povertà in Italia: 5 milioni di persone escluse da una vita dignitosaPovertà assoluta: riguarda anche chi dispone di reddito da lavoro e pensione e Bankitalia: bollettino di guerra sull’Italia. Previsioni nere su Pil e lavoro).

A trascinare al rialzo il Ftse Mib i titoli finanziari con Fonsai che ha svettato con un +4,60%. Chiusura positiva anche per Ubi Banca (+2,82% a 2,92 euro), Banco Popolare (+2,43% a 0,9075 euro), Unicredit (+2,15% a 3,616 euro), Intesa Sanpaolo (+0,76% a 1,273 euro) Monte dei Paschi (+0,28% a 0,2174 euro) e Bper (+3,54% a 4,444 euro). Fallisce il rimbalzo Telecom Italia (-0,20%) mentre Fiat archivia la seduta la maglia con una perdita dell’1,70%.

 

 

Ore 15:00 – I listini europei con la Borsa di Milano sono passati in territorio positivo dopo la diffusione dei conti trimestrali di Bank Of America (Trimestrale Bank of America: ricavi a 22,73 mld, utili a 4,01 mld). Ad eccezione di Fiat e Mediaset si registrano titoli tutti in verde sul Ftse Mib. Dopo l’arresto dei Ligresti Fonsai e Unipol scattano rispettivamente del 3,50% e del 4%. Sul fronte europeo in lieve rialzo il rendimento dei Bund collocati oggi dalla Germania mentre il tesoro lusitano ha piazzato metà dei titoli in offerta con tassi ben superiori ai massimi registrati ad ottobre 2012. In questo momento il Ftse Mib guadagna l’1,41%  a 15.748,77  punti.

 

 

 

 

Ore 11,35 – Sulla Borsa di Milano si intensificano le perdite sulla scia della pubblicazione in tarda mattinata delle minute della Bank of England. Dai verbali emerge che la banca centrale inglese non intende scostarsi dall’attuale piano di stimolo all’economia che prevede tassi allo 0,50%. Telecom Italia prosegue nel rimbalzo (+1,90%) sostenuto dalle rassicurazioni di Bernabè sul progetto di scorporo della rete di acceso, ma a tenere banco sono le vicende di Fonsai (Fondiaria Sai, arrestati Salvatore Ligresti e i suoi figli).

Con gli arresti di questa mattina il titolo cede appena lo 0,80% mentre Unipol è in progresso del 2%. Si continua a confermare come uno dei titoli peggiori Rcs che cede più del 4%. Su questo quadro il Ftse Mib cede 0,37% a 15.472,68 punti.

 

 

 

Ore 09:40 – Trascorsi diversi minuti dall’ apertura degli scambi la Borsa di Milano prosegue all’insegna della debolezza. I titoli di Piazza Affari sono generalmente poco mossi anche se Rcs cede oltre il 3% sull’annuncio dell’esito dell’aumento di capitale (Aumento capitale Rcs concluso: i numeri dell’operazione). Sul listino principale rintracciano i titoli più gettonati ieri così su BPM, A2A e Parmalat prevalgono le perdite. Al momento il titolo più acquistato è Telecom Italia che fa registrare un timido rimbalzo a +0,90%. Su questo quadro il Ftse Mib oscilla intorno alla parità e registra un 0,12% a 15.548,72 punti.

 

 

 

 

Borsa di Milano cauta in questi primi minuti di contrattazioni. Gli investitori prima di muoversi con decisione nelle loro strategie di asset allocation attendono le 16 quando andrà in scena il discorso di Ben Bernanke davanti al Congresso USA. Il governatore della Fed terrà un’audizione semestrale davanti alla commissione servizi finanziari nel cosiddetto Monetary Policy Report. Gli investitori si aspettano un Bernanke “colomba” che molto difficilmente aprirà ad un tapering nel breve periodo. Un’accelerazione sulla riduzione del programma di quantitative easing sembra molto improbabile anche alla luce dei dati ancora deboli dei consumi Usa. Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti nel mese di maggio sono cresciute solo dello 0,4%, a dispetto di stime che parlavano di un+0,7%. Sul fronte europeo si attende un forte rialzo dei rendimenti nel collocamento dei titoli di Stato portoghesi, a seguito delle forti tensioni interne che fanno traballare il governo di Pedro Passos Coelho. Aste anche per la Germania che spera di risollevare la domanda di Bund dopo l’ultima asta al di sotto delle aspettative (Domani in Borsa: Bernanke parla davanti al Congresso).

 

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