Chiusura Borsa di Milano positiva: banche e Ferragamo spingono gli indici

Recupero nel finale di seduta grazie a Wall Street. Preoccupa l'andamento dell'economia in Europa e Italia, così lo spread torna a crescere

di Carlo Robino, pubblicato il

La Borsa di Milano dopo una mattinata incerta recupera nella seconda parte della seduta e chiude con i principali indici in rialzo. In chiusura di contrattazioni il Ftse Mib riesce a strappare un +0,84% a 17.315,25 punti grazie anche alla positiva intonazione di Wall Street (Apertura Wall Street: indici in moderato rialzo). Dal fronte macroeconomico oggi ha deluso le attese l’indice Zew (Indice Zew 36.4 punti, sotto le attese), con le aspettative dei tedeschi affossate dalla debolezza economica dell’Europa. Nel contesto europeo l’Italia è uno dei Paesi in cui la crisi economica colpisce più duramente settori ciclici come l’immobiliare. L’Abi oggi ci ricorda che le compravendite immobiliari sono tornate ai livelli del 1985 (Crollano le compravendite immobiliari. I prezzi delle case scenderanno ancora per Tecnocasa) e a peggiorare il quadro complessivo il nostro debito pubblico a marzo sfonda un altro record (Debito pubblico italiano da record, cala la quota in mano agli stranieri). Lo spread Btp Bund intanto è tornato sopra i 260 punti, in rialzo rispetto alla chiusura di ieri. 

Effetto trimestrali a Piazza Affari

Gli investitori milanesi hanno concentrato la loro attenzione sulle trimestrali diffuse fra ieri e oggi. Salvatore Ferragamo mostra tutta la vitalità del settore del lusso Made in Italy (Trimestrale Ferragamo: utile boom e il titolo festeggia) e così svetta con un +3,85% a 24 euro. In forte ripresa titoli industriali quali Fiat ed Eni con balzi superiori al 2%, mentre anche oggi la banche hanno potuto festeggiare. Gli acquisti si sono concentrati principalmente su Ubi e Intesa Sanpaolo . La prima ha presentato risultati operativi in crescita (Trimestrale UBI: utile -74,8%, migliora il margine di interesse) e così ha strappato un +1,90% a 3,432 euro, mentre la banca guidata da Enrico Cucchiani sorprende il mercato (Trimestrale Intesa Sanpaolo: l’utile batte le attese. Dividendo in possibile crescita) e balza dell’?1,88% a 1,412 euro per azione. I conti al 31 marzo 2012 non smuovono in particolare Autogrill (+1,09%) e Terna (+0,57%) mentre le ipotesi di reato su Fonsai (Fonsai precipita: nascosto buco da 600 mln?) relegano la società acquisita da Unipol sul fondo del Ftse Mib (-4,97% a 1,529 euro).

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