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Chiusura Borsa di Milano: Piazza Affari sul tetto d’Europa

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000002481097-mercato-azionario-finanza-affari-acquistiIn chiusura di contrattazioni la Borsa di Milano riesce a strappare il rialzo più consistente fra le varie piazze europee con il Ftse Mib che ha guadagnato l’1,16% attestandosi a 17.244,74 punti. Oggi sono mancati dati macroeconomici di una certa rilevanza cos,ì con una Wall Street poco mossa (Apertura Wall Street positiva: buone notizie da Cina e Giappone), solo Tokyo festeggia grazie all’assegnazione dei giochi olimpici del 2020 (Chiusura Borsa di Tokyo: il Nikkei festeggia la conquista delle Olimpiadi). A Piazza Affari boom di Fiat (+6%) grazie ai rumors su Veba-Chrysler alimentate dall’annunciata assenza del ceo Marchionne dal Salone dell’auto di Francoforte (Fiat vola oltre 6 euro, Fitch prova a mettersi in mezzo e Fiat: ok dai sindacati per il polo del lusso di Torino). In grande evidenza le banche: Unicredit ha guadagnato il 3,10% a 4,516 euro, Mediobanca il 3,60% a 4,95 euro, Popolare di Milano il 2,75% a 0,395 euro, Ubi Banca il 2,39% a 3,686 euro, Banco Popolare il 2,14% a 1,10 euro ed Intesa SanPaolo il 2,15% a 1,569 euro. In controtendenza Mps (-2,8%) sui dubbi in merito alla concreta fattibilità dell’annunciato aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro (MPS con le spalle al muro: ricapitalizzazione entro un anno o nazionalizzazione e Allarme Adusbef: MPS non rimborserà Monti Bond, nazionalizzazione all’orizzonte). Vendite anche su Eni (-0,92%) dopo il taglio delle stime sugli utili da parte di Equita Sim (Eni in ribasso, difficoltà in Nigeria e Libia e Parte Kashagan ma Eni resta ferma al palo).

 

 

Ore 15:25 – La Borsa di Milano, in attesa di conoscere l’apertura delle contrattazioni a Wall Street, intensifica i rialzi e ora il suo indice principale, Il Ftse Mib, guadagna lo 0,65%.

Oltre che Fiat e Mediaset, a sostenere le quotazioni c’è il settore creditizio. Ad eccezione di MPS, tutto il comparto continua a beneficiare del clima positivo che aleggia quest’oggi sui mercati.

 

 

 

 

Ore 12:30 – La Borsa di Milano si mantiene leggermente sopra la parità in una giornata senza grandi scossoni. Da segnale negli ultimi minuti le improvvise accelerazioni dei titoli Fiat e Mediaset. Il Lingotto guadagna quasi il 4% sull’assenza per motivi di lavoro dell’ad Sergio Marchionne al Salone dell’auto di Francoforte: il mercato crede che il manager possa accelerare sulla vicenda Veba-Chrysler. Bene anche Mediaset (+2,93%) sulle speculazioni circa il destino politico di Silvio Berlusconi. Fra i bancari acquisti per Unicredit (+2,03%) mentre MPS cede oltre il 3% dopo l’annuncio di un robusto aumento di capitale da attuare entro il 2014 (Mps crolla a Piazza Affari, dubbi sull’aumento di capitale).

 

 

 

 

La Borsa di Milano nei primi minuti di contrattazioni assume un andamento prudente. Dopo una settimana all’insegna dell’attesa dei dati sul lavoro Usa quest’oggi mancheranno spunti macroeconomici (Calendario macroeconomico oggi 9 settembre ) così gli investitori italiani presteranno particolare attenzione alle vicende di politica interna ed estera. Oggi pomeriggio si riunirà la giunta sull’immunità che dovrà deliberare sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. Una decisione nel senso di piena conferma della sentenza della Cassazione potrebbe portare ad un ritiro della fiducia del Pdl al governo di Enrico Letta, ipotesi che non piace alle istituzioni e agli stessi mercati. Intanto gli Usa sembrano pronti ad un attacco in Siria nonostante il presidente siriano Assad in un’intervista all’americana Cbs abbia esplicitamente minacciato ritorsioni. Su questo quadro il Ftse Mib guadagna lo 0,16%. A Piazza Affari si evidenzia la flessione di MPS (-2,59%), unica banca in rosso, dopo la conferma delle modifiche del piano di ristrutturazione che prevede un robusto aumento di capitale nel 2014 (MPS: ricapitalizzazione da 2,5 mld nel 2014). Vendite anche su Eni, Enel ed Egp nonostante il governo sia pronto a varare un piano tagliadebito che dovrebbe avere come capisaldi la dismissioni di alcune partecipazioni in società.

 

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