Chiusura Borsa di Milano in rosso: Piazza Affari la peggiore d’Europa

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piazza affari malePessima seduta per la Borsa di Milano che anche in chiusura di contrattazioni si conferma come la peggiore piazza finanziaria della giornata. Gli investitori avvertono che nel nostro Paese la situazione politica può diventare davvero caotica. Il 9 settembre si riunirà la Giunta per decidere sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, ma oggi sono diversi gli indizi che vogliono il leader del Pdl pronto a togliere il suo appoggio all’esecutivo guidato da Enrico Letta (Berlusconi ordina ad Alfano di lanciare l’ultimatum. Crisi di Governo a un passo). Ad acuire le preoccupazioni anche il congresso di fatto già in essere del PD (Renzi, spunta un fuorionda in cui parla di Bersani: “Era spompo” e Bersani attacca Renzi: non parla alla sinistra, si occupi di contenuti) e le indecisioni del M5S sulle mosse future da prendere (M5S, Vacca: “Se cade Governo, subito al voto”). Sullo sfondo resta soprattutto un quadro macroeconomico interno desolante con il World Economic Forum che ci dice come l’Italia, in termini di competitività economica, sia ai margini nell’area europea (Emergenza Italia: la nostra economia è meno competitiva delle Barbados). Considerando anche il sempre più probabile avvio di un conflitto armato in Siria, il Ftse Mib oggi ha frenato sensibilmente cedendo l’1,35% a quota 16.712,20 punti.

I numeri di Piazza Affari

Protagoniste della debacle odierna ancora una volta le banche. I titoli di questo comparto sono quelli più sensibili alle vicende macroeconomiche interne al Paese e così oggi hanno mostrato pericolosi arretramenti. Da segnalare le perfomance particolarmente negative di Bper (-3,73%), Banco Popolare (-3,73%), Mediobanca (-3,69%), Mps (-2,58%), Ubi Banca (-2,42%) e Unicredit (2,32%). Quest’ultima non ha risentito positivamente dell’upgrade operato da Deutsche Bank (Unicredit: Deutsche Bank alza il Target Price, rating inalterato). Nel finale recuperano, pur sempre finendo in rosso, Fiat (-0,43%) e Telecom Italia (-0,09%). La prima ha mitigato la minaccia di Moody’s (Fiat sulla graticola: Moody’s minaccia il downgrade, titolo in rosso) con la i dati sulle immatricolazioni negli Usa (Fiat: ancora passi in avanti negli Usa), mentre il colosso tlc ha incassato il duro report di Ubs (Telecom Italia maglia nera: “fondamentali insostenibili” per Ubs). L’unica eccezione della giornata è stata rappresentata da Finmeccanica che ha guadagnato il 3,58%. Sul colosso della Difesa oggi si sono rincorsi diversi rumors su imminenti dismissioni di alcune controllate (Finmeccanica: accelerata sulle dismissioni e il titolo corre a Piazza Affari e Finmeccanica boom a Piazza Affari, impazzano le voci su cessione Ansaldo Energia) che hanno preso consistenza alla luce dell’annunciato Piano Tagliadebito da parte del governo Letta.

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