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Chiusura Borsa di Milano negativa: Fiat e Bpm in cima, delude Generali

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borsa milano negativaIn chiusura di contrattazioni la Borsa di Milano ha registrato indici in rosso in una giornata non particolarmente brillante sui mercati finanziari. Piazza Affari ha conseguito comunque la flessione più marcata nel panorama dei listini europei a causa del downgrade di Standard & Poor’s. Il rating italiano pari a BBB, ovvero solo due gradini sopra al livello spazzatura, non ha tuttavia causato il panico fra gli investitori che sono ben consci delle difficoltà economiche che sta attraversando il nostro Paese (Downgrade Standard and Poor’s. Cosa attendersi dopo il taglio del rating sull’Italia). L’attenzione del mercato però era tutta rivolta all’asta dei Bot che viste le premesse ha avuto un esito tutt’altro che negativo (Asta Bot: tassi in rialzo all’1,08%, pesa downgrade di Standard & Poor’s). Sul fronte macro le cattive indicazioni provenienti dalla Cina hanno indebolito i listini asiatici (Chiusura Borsa di Tokyo: pesano i dati cinesi) mentre Wall Street prosegue cauta in attesa di sapere le prossime mosse della Fed (Apertura Wall Street poco mossa: si aspetta discorso Bernanke). Su questo scenario il Ftse Mib ha registrato una flessione dello 0,72% a quota 15.677,26 punti.

I titoli sugli scudi a Piazza Affari

Generali con una perdita del 2,32% è scivolata sul fondo del Ftse Mib pagando a caro prezzo il collocamento presso investitori istituzionali dell’1% del capitale per finanziare la salita al 100% della controllata tedesca (Generali: colloca azioni proprie per 217 milioni di euro). In rosso anche Finmeccanica nonostante i dati più che positivi sugli ordini 2013 di BredaMenarinibus (Finmeccanica: ordini in ripresa per BredaMenarinibus). Le banche hanno viaggiato su due binari: gli istituti tradizionali come Intesa e Unicredit hanno conseguito perdite sulla scia del leggero allargamento dello spread mentre le popolari hanno registrato guadagni sulla presa di posizione della Banca d’Italia. BPM in particolare ha beneficiato più di tutti (+5,93%) dell’auspicio del governatore Visco affinché questo tipo di istituti si trasformino in spa (BPM vola a Piazza Affari, Bankitalia vuole la spa). In grande spolvero anche Fiat con il titolo in rialzo del del 4,56% 5,85 euro: il mercato sembra quindi apprezzare il bond da 850 milioni di euro (Fiat lancia bond in euro 6,75% 2019: caratteristiche e rendimento).

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