Chiusura Borsa di Milano in rosso: crollo per Enel e Telecom, sorride solo STM

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piazza affari rossoIn chiusura di contrattazioni la Borsa di Milano archivia l’ultima seduta settimanale con una decisa flessione degli indici. Il Ftse Mib ha lasciato sul terreno l’1,57% a 15.430,57 punti, in un contesto dove solo Francoforte ha brillato rinfrancata dalla conferma della AAA alla Germania. Nei Paesi periferici della zona Euro è tornata infatti la tensione a causa dell’instabilità politica del Portogallo. Gli investitori temono in particolare per un secondo bailout di Lisbona dopo che il leader del Partito Socialista portoghese, Antonio Jose Seguro, ha chiesto al governo di rinegoziare il piano di salvataggio con i creditori internazionali. Lo spread Btp Bund a 10 anni è tornato così a crescere sopra i 290 punti riportando in luce la necessità di salvaguardare i conti pubblici italiani (Debito pubblico italiano: se falliamo, vien giù l’Europa). Sul fronte Usa si è decisamente attenuato l’entusiasmo per le dichiarazioni di Ben Bernanke a causa di dati macro non particolarmente positivi (Apertura Wall Street piatta sul rialzo prezzi alla produzione).

Il rosso ha dominato il Ftse Mib

I scarsi volumi tipici della stagione estiva e lo scenario internazionale hanno fatto ripiegare bruscamente il listino principale di Piazza Affari nel corso del pomeriggio dopo un’apertura prudente (La Borsa di Milano brusca frenata: Enel e Telecom appesantiscono il Ftse Mib). Sul Ftse Mib alla fine della contrattazioni possono festeggiare Eni (+0,38%), Fiat (+0,43%) e Stm (+2,86%). Il produttore di semiconduttori approfitta della buona intonazione del business di riferimento (STM maglia rosa: business di riferimento e Nokia spingono al rialzo il titolo) così come Fiat che ha proseguito il rally iniziato all’inizio della settimana (Fiat in luce a Piazza Affari con la ripresa del settore auto). Saipem, come la controllante Eni, ha invece ripiegato nel finale con gli investitori non del tutto indifferenti alle stime degli analisti sui conti che la società si appresta a presentare (Saipem continua a snobbare la condanna e corre in Borsa). Ultimo giorno della settimana completamente da dimenticare per Telecom Italia (-4,73%) ed Enel (-4,71%). Il colosso tlc teme per l’impatto su più livelli dell’adeguamento tariffario proposto dall’Agcom (Telecom a picco: la proposta Agcom mette in subbuglio il colosso tlc) mentre la società elettrica ha ripiegato nettamente per la possibile riforma del settore energia in Spagna che impatterebbe indirettamente tramite la controllata Endesa. A peggiorare il quadro su Enel  il downgrade di S&P giunto ieri a mercati chiusi (Enel precipita a Piazza Affari: si abbatte la scure di S&P). Per concludere Rcs ha rintracciato ma a tenere banco è sempre il giallo sull’identità dell’acquirente dell’inoptato (RCS, l’asta sull’inoptato si tinge di giallo. Tra gli acquirenti spunta il nome di Cairo).

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