Chiusura Borsa di Milano in rialzo: Mediaset senza freni, banche contrastate

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borsa milano chiusuraLa Borsa di Milano in chiusura di contrattazioni strappa un deciso rialzo del Ftse Mib snobbando gli allarmi per la crisi economica del Bel Paese (Standard and Poor’s: nel secondo trimestre l’Eurozona toccherà il fondo. Monito a Italia e Germania). Gli andamenti delle borse internazionali (Chiusura Borsa Tokyo: il Nikkei si riprende quota 13000 punti, torna il sereno e Apertura Wall Street in rialzo su dati macro favorevoli) dimostrano che i timori per il credit crunch cinese sono in attenuazione, così come l’aspettativa di un’interruzione repentina del programma QE della Federal Reserve (Il Pil USA cresce meno del previsto. Bernanke cambierà idea sulla riduzione del QE 3?). Sul fronte interno, superiore rispetto alle aspettative l’esito delle aste di Btp (Asta BTP, rendimenti in crescita per 5 e 10 anni ma il Tesoro supera il test) così lo spread BTP Bund ha chiuso in ribasso a 283 punti. Sull’andamento del mercato secondario dei titoli del debito sovrano ha certamente influito il raggiungimento dell’accordo europeo sul coinvolgimento di azionisti e depositanti oltre i 100mila euro nelle perdite bancarie (Chi paga se fallisce una banca? Svolta Ecofin: rischiano azionisti, obbligazionisti e depositi sopra 100 mila euro). Su questo quadro il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,44% a 15.430 punti.

Le quotate più in vista di Piazza Affari

Ancora sugli scudi il titolo Mediaset che non limita i rialzi e conclude con un progresso del 7,79% a 2,822 euro (Mediaset boom di acquisti con volumi record). A dare un’ulteriore spinta alle quotazioni del Biscione BofA Merrill Lynch che ha deciso di rimuovere il titolo Mediaset dalla sua “least preferred list” (titoli meno preferiti) del comparto media. Andamento contrastato per il comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 3,50% a 0,946 euro, Ubi Banca l’1,33% a 2,88 euro. Le vendite hanno invece colpito BPM (-2,81% a 0,315 euro), Monte dei Paschi (-1,86% a 0,20 euro), Intesa SanPaolo (-0,87% a 1,258 euro), Mediobanca (-2,04% a 4,12 euro) e Unicredit (-0,27% a 3,724 euro). Saipem mette a segno il rimbalzo (+0,63% a 12,7 euro) dopo le rassicurazioni della Consob circa le indagini sui due profit warning del 2013 (Tracollo Saipem, la Consob continua ad indagare). Finmeccanica ha guadagnato lo 0,68% a 3,80 euro dopo che la controllata Selex ha siglato con i sindacati l’intesa sul piano di riorganizzazione del gruppo (Esuberi Selex ES, accordo coi sindacati. Nel piano anche mobilità e contratti di solidarietà). Fiat (-0,18% a 5,52 euro) è finita sotto i riflettori con il presidente John Elkann che, in un convegno all’Università Bocconi di Milano, ha rassicurato circa il buon esito della fusione con Chrysler (Fiat Chrysler è una realtà sempre più vicina: Elkann fiducioso su fusione). Per concludere domani è previsto il collocamento presso l’Aim di Borsa Italiana della Italia Independent (Domani in Borsa: pioggia dati macro e IPO Italia Independent).

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