Chiusura Borsa di Milano in rialzo con Fonsai maglia rosa. Banche positive

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chiusura borsa milanoIn chiusura di contrattazioni la Borsa di Milano sale dello 0,68% a  quota 16.233,55 punti snobbando i nuovi e preoccupanti dati su debito e Pil (Debito pubblico oltre il 130% del Pil a marzo. L’Italia farà la fine della Grecia?). Confermando la tendenza dell’ultimo periodo Piazza Affari, sfrutta più di altre borse europee la fase positiva del mercato scatenata dalle rassicurazioni sul proseguimento di politiche monetarie rassicuranti. Oggi le borse europee si sono soffermate sulle notizie positive provenienti dal Portogallo dove sembra sempre più probabile la durata fino a scadenza naturale del governo lusitano. I dati macro Usa un pò al di sotto delle aspettative (A giugno delude il mercato immobiliare Usa e Segnali di ripresa dall’indice Fed Chicago) non preoccupano Wall Street (Apertura Wall Street poco mossa: in panne McDonald’s) dove spicca la flessione di Yahoo! (Tracollo Yahoo! I fattori che spingono alle vendite). Sul fronte asiatico Tokyo ha festeggiato in modo cauto la conquista della Camera Alta da parte del premier Shinzo Abe (Il Giappone avanti tutta con l’Abenomics. Cosa accadrà ora a Yen, Borsa Tokyo e all’economia?) mentre la Cina prova a risolvere la crisi interna del credito (In Cina i tassi bancari diventano più liberi. Piccoli passi verso il libero mercato).

I titoli sugli scudi a Piazza Affari

Gli acquisti sono fioccati copiosi su Fondiaria Sai che con +5,79% ha conquistato la cima del Ftse Mib. Gli investitori vedono di buon occhio le azioni risarcitorie che la società potrà esperire sui Ligresti, finiti in manette accusati di aggiotaggio e falso in bilancio (A Fonsai i guai giudiziari dei Ligresti non interessano). Consistente il rialzo su Saipem (+2,71%) che ha sfruttato l’upgrade di Barclays (Saipem: Barclays Capital alza il Rating a Overweight, target price inalterato): per il broker britannico la controllata Eni rappresenta una interessante opportunità di investimento (Saipem positiva: è un’opportunità secondo Barclays). Gli analisti mettono in luce anche Mediolanum (Mediolanum: Barclays Capital alza il Target Price, rating inalterato e Mediolanum: Deutsche Bank alza il Target Price, rating inalterato) che ha preso l’1,92% beneficiando anche della buona intonazione del comparto bancario. Unicredit ha guadagnato il 2,49% a 3,952 euro, Intesa SanPaolo l’1,71% a 1,37 euro, Ubi Banca l’1,18% a 3,086 euro mentre le uniche che sono finite in territorio negativo sono state BPM (-1,27% a 0,365 euro) e Monte dei Paschi (-0,55% a 0,216 euro). Fuori dal listino Rcs (+3,42%) chiude con qualche ombra l’operazione di aumento di capitale (Cairo-Rcs: la Consob vuole vederci chiaro e RCS: le banche sottoscrivono l’aumento di capitale di garanzia).

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