Chiusura Borsa di Milano: bene banche e Stm, vendite su Fiat

BPM ha svettato sul listino grazie alla buona intonazione dei bancari. Mercati prudenti in attesa delle prossime mosse delle banche centrali

di Carlo Robino, pubblicato il

In chiusura di contrattazioni la Borsa di Milano registra un +0,45% a 17.135 punti ma si attesta lontano dai massimi intraday (17.289 punti). Nel finale di seduta gli investitori hanno preso a vendere dopo che, per larga parte della giornata, il Ftse Mib si era colorato quasi completamente di verde. L’apertura debole di Wall Street (Apertura Wall Street cauta in attesa della Fed) ha fatto ripiegare alcuni operatori che si aspettavano indicazioni forti da New York dopo la pubblicazione del dato sul deficit commerciale Usa di aprile (Usa: si allarga il deficit commerciale a maggio). I sentiment sulla piazza finanziaria a stelle e strisce rimarrà prudente almeno fin quando la Fed non prenderà decisioni su un’eventuale exit strategy dal quantitative easing. La Banca centrale alla prova dei fatti dei dati economici dovrà valutare attentamente i pro e contro di una politica monetaria chiaramente inflattiva (La Fed stimola solo la finanza e rischia di creare un’inflazione incontrollata in USA). In Europa l’umore sui mercati è stato positivo, tuttavia è da registrare la debole performance di Francoforte (+0,12%) sulla scia delle stime Fmi sulla crescita economica della Germania (La crisi arriva in Germania? Per L’FMI la locomotiva d’Europa non corre più). 

I titoli maggiormente scambiati a Piazza Affari

A guidare il rialzo di Piazza Affari ci hanno pensato ancora una volta i titoli bancari. Il titolo più venduto sul Ftse Mib è stato infatti quello di BPM (+4,68% a 0,434 euro) dopo che la Banca d’Italia ha riacceso il tema della governance della banca lombarda (BPM boom: Bankitalia spinge sulla governance). In progresso anche le altre big del settore. Ubi Banca ha guadagnato il 2,45% a 3,506 euro, MPS il 2,43% a 0,249 euro, Intesa SanPaolo l?’1,33% a 1,449 euro e Mediobanca lo 0,88% a 5,145 euro. Rimanendo nell’ambito finanziario Generali ha guadagnato un +1,19% a 14,51 euro sulla cessione delle attività riassicurative in Usa (Generali cede il primo asset americano), con l’andamento del titolo che è stato corroborato dai conseguenti giudizi di alcuni broker (Generali: Bofa Merrill conferma Rating e Target e Generali: Banca Akros assegna Rating Hold con target price a 14). Seduta decisamente brillante anche per Stm (+4,53% a 7,50 euro), dopo che il ceo Carlo Bozotti ha parlato di ordini in crescita del 5-10%, e per A2A (+1,71% a 0,655 euro), anche qui sulle dichiarazioni dei vertici societari sull’avvio della controllata A2A Ambiente (A2A positiva: il primo luglio nasce A2A Ambiente). A dispetto di un avvio promettente (Apertura Borsa Milano brillante: le banche spingono al rialzo il Ftse Mib) hanno progressivamente perso terreno Telecom Italia (-0,52%), Fiat (-1,66%) e Finmeccanica (-0,10%). Il colosso tlc ha pagato le incertezze sul piano scorporo della rete (Bond Telecom Italia sotto pressione dopo lo scorporo della rete), la holding di Difesa la dura presa di posizione delle Ferrovie olandesi (I treni Ansaldo Breda sono inaffidabili, doccia fredda su Finmeccanica dall’Olanda) mentre per quanto riguarda il Lingotto è stato snobbato il record di vendite conseguito in Brasile (Fiat, maggio da record in Brasile). 

Argomenti: Borsa Milano, FCA