Chiusura Borsa di Milano: banche in crisi e così MPS affonda

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piazza affariLa Borsa di Milano in una giornata positiva sui mercati finanziari riesce a crescere ancora nonostante nel Paese aleggino venti di crisi per il governo Letta (Ultimatum Pdl al PD su decadenza Berlusconi: crisi di governo a un passo). L’incertezza politica si è tradotta in una mancata riduzione del famoso spread fra rendimento fra Btp e Bund tedeschi che oggi è rimasto fermo in area 25o punti. Da questo punto di vista la Spagna oggi viene considerata meno rischiosa del nostro Paese (Bonos Bund 248 pb) dal momento che nel Paese iberico c’è una chiara maggioranza politica omogenea che non rischia di cadere (Italia vs Spagna: uno spread politico di troppo sull’economia). Wall Street intanto prosegue all’insegna dei rialzi (Apertura Wall Street in rialzo, annunciato il valzer sul Dow Jones) sulla scia dell’avvicinamento della soluzione diplomatica per risolvere la crisi siriana. Damasco ha infatti accettato la proposta russa di porre l’arsenale chimico siriano sotto il controllo internazionale. Su questo quadro il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,51% giungendo a quota 17.332,42 punti.

Le quotate di Piazza Affari

Contrastato il comparto bancario. Unicredit ed Intesa Sanpaolo sono risultate le più acquistate mentre le difficoltà che stanno attraversando alcuni istituti (La crisi delle banche italiane: i casi di MPS, Banca Marche e Banca Carige) si sono riflesse sulle quotazioni in Borsa di alcuni titoli. Carige ha perso il 4,37% (Banca Carige e la bomba derivati: Bankitalia vuol vederci chiaro), Creval il 5,89% (Banche in difficoltà, Creval crolla per salvare Tercas) e MPS il 4,81% (Mps, sindaco Siena chiede aiuto allo Stato. Fondazione verso rapido declino). In forte ribasso Fiat Industrial (-2,47%) dopo la bocciatura di Ubs (Fiat Industrial maglia nera: il mercato segue la raccomandazione di Ubs) mentre Mediaset resta indifferente alle sorti politiche del fondatore Silvio Berlusconi (Mediaset in luce a Piazza Affari: Goldman Sachs fa scattare il titolo) restando ferma alla quotazione di 3,22 euro per azione.

A festeggiare oggi sono due titoli nei scorsi giorni oggetto di vendite, ovvero Pirelli e Ferragamo. Il produttore di pneumatici oggi ha preso il 3,46% mentre la casa di moda è avanzata del 3,98%.

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