Chi scommette contro le banche

Da Goldman Sachs a BlackRock, scommettere sui ribassi delle banche italiane sembra un gioco facile

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Da Goldman Sachs a BlackRock, scommettere sui ribassi delle banche italiane sembra un gioco facile

I nomi sono quelli dei big della finanza internazionale e la cosa non stupisce visto che solitamente, quando arriva l’ondata ribassista, ad aprire le danze sono gli investitori con le spalle più larghe.

Così, scrive MF, anche in questi giorni a innescare le fortissime vendite sul comparto bancario italiano sono asset manager e hedge fund anglosassoni, insomma i soliti sospetti in circostanze di questo genere. Solo per dare un’idea delle dimensioni del fenomeno le posizioni corte aperte sulle quattro banche maggiori (Intesa Sanpaolo , Unicredit , Banco Bpm e Ubi Banca) sfiorerebbero un valore di 1,1 miliardi. Monitorare i movimenti non è semplice, ma i dati forniti da Bloomberg consentono una prima mappatura di quanto sta accedendo sul mercato. Più che grandi ordini di vendita, le rilevazioni mostrano tante limature che si sono progressivamente intensificate nel corso dell’ultimo mese. Per il momento quindi non c’è una fuga generalizzata, ma solo un repentino calo dell’esposizione sul mercato italiano.

Così ad esempio sta facendo BlackRock. L’asset manager statunitense guidato da Larry Fink è presente oggi nel capitale delle principali blue chip di Piazza Affari, a partire dalle grandi banche. E proprio qui ha ridotto le quote nelle ultime settimane: in Intesa Sanpaolo ad esempio ha venduto 26 milioni di titoli, alleggerendo una posizione che oggi lo vede attestato poco sotto il 5%. Meno decisa è stata la limatura in Unicredit dove proprio nei giorni scorsi BlackRock avrebbe messo sul mercato circa 167 mila azioni.

L’orso ha contagiato anche altri asset manager americani come Franklin Resources che ha venduto oltre 7 milioni di azioni di Intesa , mentre Transamerica Investment Services ha assottigliato di quasi 5 milioni di titoli la propria posizione nella Ca’ de Sass. Molto attivi anche la canadese Manulife Financial e Fidelity che si sono alleggerite nel capitale di molte banche quotate italiane nei giorni del caos politico. Anche le divisioni di asset management delle grandi banche internazionali hanno contribuito al crollo dei titoli. Così ad esempio hanno fatto Goldman Sachs, Ubs e Credit Suisse, tutte storicamente ben posizionate su Piazza Affari.

Argomenti: Settore bancario

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