Cessione Pioneer e cessione FinecoBank lanciano Unicredit. Ecco gli ultimi rumors

Unicredit sale ai piani alti del Ftse Mib beneficiando delle ultime indiscrezioni di stampa sulla cessione di Pioneer e sul possibile alleggerimento in FinecoBank

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Unicredit sale ai piani alti del Ftse Mib beneficiando delle ultime indiscrezioni di stampa sulla cessione di Pioneer e sul possibile alleggerimento in FinecoBank

Seduta decisamente brillante per Unicredit che, a Piazza Affari, sta segnando una progressione del 4,57% contro un Ftse Mib in rialzo dell’1,3%. A spingere gli acquisti sulla big del settore bancario è ovviamente il clima positivo che si respira a Milano, e in particolare tra i titoli del settore bancario, ma anche le nuove indiscrezioni sulla cessione di Pioneer e sulla cessione di FinecoBank.

Per quanto riguarda il primo dossier, ieri il Wall Street Journal ha scritto che Unicredit potrebbe incassare dalla controllata Pioneer un dividendo straordinario compreso tra i 500 e gli 800 prima che la società sia ceduta ai francesi di Amundi con i quali nei giorni scorsi è stata intavolata una trattativa esclusiva per la cessione (Cessione Pioneer: negoziati esclusivi Unicredit Amundi).

Ricordiamo che la vendita di Pionner avverrebbe ad una cifra compresa tra i 3,2 e 3,5 miliardi. Queste indiscrezioni di stampa si vanno a sommare ad altri rumors giunti dalla Francia secondo cui una parte del prezzo di acquisto di Pioneer sarà pagato in azioni della nuova società che nascerebbe dalla fusione tra Amundi e Pioneer. In una situazione di questo tipo, Unicredit diverrebbe socio con una quota del 10%.

Per quanto concerne invece la cessione di FinecoBank, è stato Il Messaggero ad affermare che Unicredit, attualmente detentrice del 35% di FinecoBank, possa decidere di cedere altre quote della quotata. Questa ipotesi, scrive il quotidiano romano, sarebbe stata avanzata dallo stesso Mustier nel corso dell’ultimo consiglio di amministrazione del colosso bancario.

Positivo il commento degli analisti di Equita che ritengono che Unicredit “possa continuare a consolidare Fineco anche con una quota attorno al 30%“. Gli esperti della sim milanese hanno ricordato che “il lock up del precedente collocamento scade ad inizio ottobre 2017, ma il responsabile dell’operazione, UBS, potrebbe rinunciare“. Ricordiamo che ieri FinecoBank ha reso noti i risultati della raccolta netta riferita al mese di novembre. Fineco ha chiuso lo scorso mese con una raccolta netta pari a 209 milioni di euro, il 29% in meno su base annua al netto del pagamento record di imposte pagate dalla clientela, pari a 296 milioni.

Il dato di novembre ha portato la raccolta netta totale di Fineco dall’inizio dell’anno a 4.147 milioni, il 5% in meno rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

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