Carige: si avvicina la Scadenza della BCE, prospettata soluzione di conversione del Fidt e dell’entrata di Cassa Centrale

Mentre si avvicina la scadenza imposta dalla BCE, prevista per il 25 luglio, una soluzione potrebbe già esser  entro il 15 luglio quando si riunirà il consiglio dello schema volontario del Fitd per chiamare l'assemblea a discutere della conversione del bond Carige; si avvicina l'ipotesi di un intervento di Cassa Centrale Banca

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Mentre si avvicina la scadenza imposta dalla BCE, prevista per il 25 luglio, una soluzione potrebbe già esser  entro il 15 luglio quando si riunirà il consiglio dello schema volontario del Fitd per chiamare l'assemblea a discutere della conversione del bond Carige; si avvicina l'ipotesi di un intervento di Cassa Centrale Banca

Mentre si avvicina la scadenza imposta dalla BCE, prevista per il 25 luglio, una soluzione potrebbe già esser delineata entro il 15 luglio, quando si riunirà il consiglio dello schema volontario del Fitd per chiamare l’assemblea a discutere della conversione del bond Carige dal valore di 318 milioni di euro.

Inoltre si avvicina anche l’ipotesi di un intervento di Cassa Centrale Banca la quale, stando ad indiscrezioni riportate da MF nei giorni scorsi, avrebbe firmato un accordo di confidenzialità con Carige per iniziare ad esaminare, in via preliminare, i conti dell’istituto ligure in stato di stress e verificare “la fattibilità di un’alleanza industriale”.

Vi sono poi conferme da parte di Maccarone circa indiscrezioni che rivelavano un interesse di Cassa Centrale a rilevare una quota di circa il 10% del capitale dell’istituto ligure in difficoltà e, inoltre, potrebbero acquisire partecipazioni  tramite sottoscrizione di un bond subordinato, anche il Credito Sportivo per 150 milioni di euro e Medio Credito Centrale-Banca del Mezzogiorno per 50 milioni di euro.

Insomma, anche se i termini sono stretti, occorre fare molto lavoro per mettere in piedi una soluzione soddisfacente ma i buoni presupposti ci sono, anche perché Cassa Centrale si avvalerebbe di una solida posizione patrimoniale (Cet1 al 18%) e di ben 3 miliardi di patrimonio libero (il che non significa che debbano essere utilizzati tutti).

Si ricordano anche i rumors di una possibile entrata in campo di Unicredit, dopo Bper, interessata a rilevare gratis l’istituto (al prezzo simbolico di un euro) a patto che il tesoro faccia confluire 1 miliardo di euro nella Sga che si occupa di gestire i crediti in difficoltà.

Altalenano quindi ipotesi che vanno da una possibile soluzione che vede il Fitd da un lato e privati dall’altro e salvataggi in stile banche venete; certo è che qualcosa di più delineato verrà a formarsi durante la riunione per decidere sulla conversione del Bond da parte del Fidt e lo schema volontario.

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