Carige: il Fitd declina l’offerta e si attiva per valutare le opzioni possibili per il salvataggio

Stando a quanto riportano diverse fonti stampa (Il Sole 24 Ore e M.F.), il Fitd sarebbe finalmente intervenuto declinando l'offerta del fondo Apollo e dichiarandosi pronto ad attivarsi per il salvataggio.

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Stando a quanto riportano diverse fonti stampa (Il Sole 24 Ore e M.F.), il Fitd sarebbe finalmente intervenuto declinando l'offerta del fondo Apollo e dichiarandosi pronto ad attivarsi per il salvataggio.

Continua la vicenda riguardante il salvataggio di banca Carige, che va avanti ormai da un pò di tempo essendo stata anche  alimentata da una serie di rumors e speculazioni sul dossier. Il Fitd sarebbe finalmente intervenuto declinando l’offerta del fondo Apollo e dichiarandosi pronto ad attivarsi per il salvataggio.

Il consiglio di gestione dello Schema volontario avrebbe infatti valutato attentamente l’offerta e ritenuta non idonea “l’ipotesi di intervento prospettata da un fondo di Private Equity”. Avrebbe inoltre “manifestato il fermo intendimento di intervenire, anche in tempi stretti, nella soluzione della crisi della banca, con la disponibilità a valutare proposte di intervento che prevedano la partecipazione degli attuali azionisti e di partners pubblici o privati”. Il fine di tale intervento sarebbe quello di evitare l’attuazione di ricapitalizzazioni precauzionali o addirittura della liquidazione.

Da domani il Fondo si attiverà per analizzare approfonditamente quanto necessario a delineare il fabbisogno di capitale dell’istituto in difficoltà  ed i relativi target economico-finanziari pluriennali idonei a supportare “un piano industriale efficace e credibile”.

Per il momento l’intenzione che traspare sarebbe quella di non coinvolgere fondi d’investimento ma solo le risorse del fondo interbancario e gli attuali azionisti, mentre l’opzione di coinvolgimento di soggetti pubblici, e tradotta in potenziale ricapitalizzazione precauzionale, sarebbe forse stata presa in considerazione come operazione di salvataggio casi estremi.

Le soluzione più congeniale, allo stato attuale, sarebbe quindi quella data da una combinazione di interventi fra quelli del Fitd e degli attuali azionisti. A seguire l’intervento di fondi d’investimento e poi l’intervento del tesoro con una ricapitalizzazione precauzionale (già inizialmente prevista come Jolly qualora fallissero tutti gli sforzi)

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