Buzzi Unicem, preliminari 2013: ricavi in calo del 2,1%

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Buzzi UnicemIl Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito oggi per l’esame dei dati preliminari relativi all’esercizio 2013. Nella tabella le indicazioni su ricavi, vendite e indebitamento.

Nel corso del 2013, il settore delle costruzioni nelle aree geografiche in cui opera il gruppo ha espresso apprezzabili ritmi di crescita negli Stati Uniti d’America ed in Russia. I principali paesi dell’Europa Centrale hanno messo in evidenza un buon recupero nel secondo semestre; per contro, l’andamento di Messico, Italia ed alcuni Paesi della divisione Europa Orientale ha continuato ad essere penalizzante.

  Dati consolidati          2013                      2012                    Variazione           
Vendite di cemento27,4 m ton27,3 m ton+0,3%
Vendite di calcestruzzo12,9 m m313,6 m m3-5,1%
Ricavi netti2754mila Euro2813mila Euro-2,1%
Indebitamento netto1066mila Euro1125mila Euro(59mila Euro)

 

Nel terzo e quarto trimestre del 2013 il ciclo economico internazionale si è rafforzato. Il prodotto ha accelerato nelle economie avanzate, ha mostrato andamenti differenziati nei paesi emergenti, con tenuta della crescita in Cina e rallentamenti in Russia, Brasile ed India. Il commercio mondiale è risultato in ripresa, consolidando i rafforzamenti già realizzati nei mesi precedenti e negli Stati Uniti d’America si sono ulteriormente stabilizzati i segnali positivi di crescita già emersi in precedenza, riflettendo il rafforzamento della dinamica dell’occupazione e l’accelerazione dei consumi. Nell’area dell’euro si è avviata una modesta ripresa con bassa inflazione. In Italia, caratterizzata da una prolungata caduta del prodotto interno e dalla contrazione dei consumi, gli investimenti nel settore delle costruzioni sono risultati in calo anche nell’anno in corso, portando la riduzione complessiva ad oltre il 30% tra il 2008 e il 2013. Negli Stati Uniti d’America il settore delle costruzioni ha mantenuto un buon ritmo di crescita, particolarmente nel settore dell’edilizia residenziale e commerciale.

Nei paesi dell’Europa Centrale, dal secondo trimestre, la domanda interna favorita dall’incremento dei redditi disponibili sostiene la crescita del prodotto dopo un avvio d’anno piuttosto negativo e l’attività edilizia è risultata in progressiva ripresa nella seconda parte dell’anno. In Europa Orientale si sono riscontrati andamenti differenziati:

in Russia il positivo andamento del settore delle costruzioni ha comportato un’ulteriore crescita del consumo di cemento, superiore al record realizzato nel 2012; in Polonia l’esercizio ha chiuso in leggero miglioramento rispetto all’esercizio precedente, mentre in Repubblica Ceca ed in Ucraina si sono confermate situazioni di debolezza nel settore costruzioni, con variazione sfavorevole dei volumi di vendita. L’inattesa decelerazione dell’economia in Messico e la contrazione degli investimenti pubblici ha comportato un evidente rallentamento dell’attività edilizia e conseguentemente del consumo di cemento nel Paese.

Le vendite di cemento del gruppo sono ammontate a 27,4 milioni di tonnellate, +0,3% rispetto all’esercizio 2012. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, pari a 12,9 milioni di metri cubi, sono state inferiori a quelle dell’esercizio precedente (-5,1%). Il fatturato consolidato è diminuito del 2,1% passando da 2.813 a 2.754 milioni. Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto sfavorevole di 50 milioni. Gli effetti delle variazioni nel perimetro di consolidamento sono stati favorevoli per 6 milioni. Pertanto, a cambi e perimetro costanti ci sarebbe stata una diminuzione del fatturato di 0,6%.

L’indebitamento finanziario netto a fine 2013 ammonta a 1.066 milioni, in diminuzione di 59 milioni rispetto ai 1.125 milioni di fine 2012. Il miglioramento della posizione finanziaria netta è stato ottenuto grazie al flusso dell’attività operativa, al controllo degli investimenti industriali, alla cessione di attività non strategiche ed alla prudente politica dei dividendi, nonostante gli acquisti di partecipazioni finalizzati al raggiungimento del controllo totalitario in Dyckerhoff abbiano richiesto un esborso di circa 65 milioni.

 

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