BPM vola a Piazza Affari: rimossi gli add on patrimoniali

Rally di Banca Popolare di Milano dopo l'annuncio della decisione della Banca d'Italia

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BPMColpo di reni di Banca Popolare di Milano a Piazza Affari. La quotata lombarda, dopo una mattinata decisamente sottotono, in scia alla debolezza dell’Ftse Mib, sta ora mettendo in cassaforte oltre 3 punti percentuali. La raffica di vendite è stata ispirata dalla notizia della rimozione integrale da parte di Banca d’Italia degli add on patrimoniali imposti alla Banca all’esito agli accertamenti ispettivi condotti dall’Autorità di Vigilanza presso la Banca dal settembre 2010 al marzo 2011.

La rimozione degli add-on, i cui effetti decorreranno a far tempo dal 30 giugno 2014, consegue agli interventi posti in essere dalla Banca per la risoluzione delle criticità tecnico-operative che avevano portato a suo tempo all’imposizione di dette misure patrimoniali e, più in generale, al percorso di rilancio perseguito dalla Banca che ha portato da ultimo al pieno successo dell’aumento di capitale per Euro 500 milioni conclusosi nello scorso mese di maggio. Sulla base dei dati al 31 marzo 2014, a seguito dell’integrale sottoscrizione dell’aumento di capitale, della parziale cessione della partecipazione detenuta da BPM in Anima Holding S.p.A. e dell’integrale rimozione degli add-on patrimoniali, il Common Equity Tier 1 Ratio del Gruppo BPM sale dal 7,30% all’11% circa.

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