Bpm sprofonda dopo il no al voto elettronico

La decisione presa dai soci della banca complica la trasformazione in spa tanto voluta dal presidente Bonomi.

di Carlo Robino, pubblicato il

Dopo un’ora di contrattazioni non muta l’andamento di BPM a Piazza Affari. Anzi il titolo dell’istituto di credito milanese rallenta decisamente il passo e sprofonda a  -3,32% quotando sui 51 centesimi per azione. BPM sconta la bocciatura da parte dei soci della proposta di consentire il voto elettronico “da casa” in occasione delle prossime assemblee. Questo è un segnale negativo in ottica della trasformazione di BPM da cooperativa a spa ibrida su cui dovrà decidere l’assemblea straordinaria del prossimo 22 giugno. La proposta del voto elettronico era stata lanciata dal presidente Andrea Bonomi ma ha subito incontrato lo sfavore prima dei sindacati e poi degli azionisti in quanto viene ritenuto un metodo decisionale che non consente la piena partecipazione dei soci-dipendenti.

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