BPM debole: addio alla trasformazione in spa

Il consiglio di gestione punta sull'aumento di capitale necessario ai Tremonti Bond. Bankitalia sempre vigile sulla banca milanese

di Carlo Robino, pubblicato il

Proseguono a Piazza Affari le vendite sul titolo Bpm. L’istituto di credito milanese venerdì scorso ha dato comunicazione di aver abbandonato il progetto di trasformazione in spa ibrida in quanto il consiglio di gestione “ ha deliberato di dare priorità al progetto di rafforzamento patrimoniale da 500 milioni, funzionale al rimborso dei Tremonti bond”, come specificato la società in una nota. Intanto la pressione di Bankitalia sul gruppo guidato da Andrea Bonomi non si placa. Venerdì il consiglio di sorveglianza BPM ha risposto ai dubbi di Visco circa la governance della banca e nello specifico sul funzionamento di cdg e cds. Per il presidente ad interim del cds, Giuseppe Coppini, la stabilità della banca non è a rischio e i due organi societari non sono intrecciati tra loro. Per Banca d’Italia resta comunque forte la preoccupazione sul problema dell’eccessivo peso nelle assemblee delle minoranze organizzate. Su questo quadro BPM cede lo 0,92% a 0,4617 euro per azione.

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