Bper: punti chiave e target del nuovo piano 2019-2021

Il CDA di Bper banca ieri ha approvato il nuovo piano 2019-2021, articolato su 3 pilastri e da cui si stima un utile netto di 450 milioni

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Il CDA, nella tarda serata di ieri, ha approvato il nuovo piano 2019-2021 che  dovrebbe basarsi sui benefici derivanti dalle operazioni straordinarie annunciate: l’acquisto di Unipol Banca e delle quote di minoranza del Banco di Sardegna, la cessione di un portafoglio di sofferenze per circa 1 miliardo e l’acquisizione del controllo di Arca Holding.

I tre pilastri

Il piano si fonda su 3 pilastri:

  1. La crescita e lo sviluppo del business con un focus particolare sui settori con un significativo contenuto commissionale, come bancassurance, wealth management e global advisory imprese, e con un’elevata marginalità, come il credito al consumo. Si avrà dunque il focus su alcuni affari da cui dovrebbe derivare  (tra 2019 e 2021 ) un certo volume  di commissioni e margini elevati. Secondo le stime ciò dovrebbe implicare una crescita media annua del 5% del risparmio gestito. La crescita media dei finanziamenti netti alla clientela dovrebbe attestarsi all’1,6%, quella delle commissioni nette al 3,6% e quella del margine d’interesse allo 0,7%.
  2. Il forte incremento dell’efficienza operativa e la semplificazione. Dal piano traspare la volontà di effettuare una diminuzione media annua dei costi di gestione del 2,6% cosicché, a fine periodo, il rapporto costi/ricavi dovrebbe scendere sotto il 59%. A tal fine Bper punta ad ottimizzare la presenza sul “campo”, chiudendo circa 230 filiali. Fino al 2021 è prevista la riduzione di personale per 1700 unità ma se ne prevede l’assunzione di altre 400.
  3. Accelerazione del processo di de-risking e l’ulteriore rafforzamento patrimoniale. Il volume di crediti deteriorati dovrebbe scendere a 5 miliardi di euro, in diminuzione del 23% rispetto al 2018; ciò grazie alla fortificazione dei processi di erogazione e di monitoring del credito e delle attività di cessioni. Il tutto dovrebbe implicare un tasso di copertura dei crediti deteriorati del 54% (+4,7% in più rispetto al 2018). Il Non Performing Exposure ratio  lordo (rapporto fra crediti deteriorati e totale crediti) è stimato inferiore al 9 per cento per il 2021 (contro il 12% del 2018) ed il costo del rischio, per lo stesso periodo, è previsto a 0,6%.

I target

Il piano strategico si pone come focus primario la creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo per tutti gli stakeholder, attraverso un’articolata serie di interventi che permetterà di conseguire i seguenti target finanziari:

  1. Aumento della redditività prospettica.
    Il reddito operativo è previsto a 2,54 miliardi di € dai 2,5 miliardi del 2018, mentre il risultato della gestione operativa (dato che i costi dovrebbero diminuire in media del 2,6% all’anno) è stimato aumentare del 5,5% annuo a 1,05 miliardi. L’utile netto è quindi atteso per 450 milioni di € nel 2021. Il RoTE (rendimento sugli asset tangibili) è stimato pari al 10% (contro l’8,9% del 2018).
  2. Maggiore solidità patrimoniale, con il CET1 ratio fully phased previsto a circa il 12,5% nel 2021 (contro l’11,4% del 2018).
  3. Dividend pay-out medio pari a circa il 25 per cento.

L’amministratore Delegato di Bper Banca Alessandro Vandelli ha cosi commentato:”Il nuovo Piano muovendo le sue leve dagli ottimi risultati fino ad oggi ottenuti relativamente a redditività, solidità patrimoniale e qualità del credito, mira a consolidare uno sviluppo sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder permettendoci di guardare con fiducia alle prossime sfide da affrontare per l’ulteriore crescita del nostro Gruppo”.

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