Bper: primo semestre 2019 in calo, pesano nuovi principi contabili e elementi non ricorrenti

Bper chiude il primo semestre 2019 con conti in calo ma non direttamente confrontabili a causa di elementi straordinari e dell'applicazione di nuovi principi contabili.

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Bper chiude il primo semestre 2019 con conti in calo ma non direttamente confrontabili a causa di elementi straordinari e dell'applicazione di nuovi principi contabili.

Bper chiude il primo semestre 2019 con tutti i principali aggregati economici in calo; i risultati non sono tuttavia direttamente confrontabili a causa di elementi straordinari e dell’applicazione di nuovi principi contabili.

Conto economico primo semestre 2019

Bper chiude i primi sei mesi 2019 con un margine di interesse di 546,2 milioni, in calo del 4,76% rispetto ai 573,5 milioni del primo semestre 2018.

La riduzione è attribuibile soprattutto agli effetti contabili dei nuovi principi IFRS9 e IFRS16; al netto di tali effetti  i valori del margine di interesse
ordinario risultano, nei due periodi, rispettivamente pari a  518,5 milioni e  527,1 milioni in calo dell’1,6%.

Le commissioni nette si attestano a 387,8 milioni, risultando in sostanziale tenuta rispetto al pari periodo dello scorso anno (-0,3% a/a).

Ciò che ha inciso di più sulla diminuzione dei ricavi operativi è stato però il risultato netto della finanza, calato dell’83,8% a  27,5 milioni dai 170,1 milioni dei primi sei mesi del 2018 (che includevano utili non ricorrenti realizzati su titoli di debito).

La redditività operativa risulta pari a  986,9 milioni, rispetto ai 1.166 milioni nello stesso periodo del 2018; i dati non risultano però confrontabili a causa dei suddetti principi contabili ed interessi.

Il risultato della gestione operativa è pari a € 304,5 milioni, non confrontabili ai 476,7 milioni nello stesso periodo del 2018 a causa dei succitati motivi.

Il semestre si chiude infine con un utile di competenza della Capogruppo pari a € 100,5 milioni, non confrontabile ai 307,9 milioni dell’analogo periodo del 2018. Sul risultato corrente e incidono gli oneri derivanti dalla svalutazione integrale della quota di competenza dell’intervento dello Schema Volontario del FITD in Banca Carige (per 13,3 milioni) e dai contributi ordinario e addizionale al Fondo di Risoluzione Unico Europeo (per complessivi 32,6 milioni).

Situazione patrimoniale e finanziaria

I crediti netti verso la clientela sono pari a 46,5 miliardi in lieve diminuzione rispetto ai 47,1 miliardi al 31 dicembre 2018 (-1,1%).

I Crediti deteriorati netti ammontano a 3,1 miliardi, in calo del 2,1% rispetto a fine 2018; l’incidenza sui crediti netti complessivi è pari al 6,7% ed il coverage ratio risulta in leggera crescita al 54,8% rispetto al 54,5% del 31 dicembre 2018.

Il patrimonio netto consolidato del Gruppo, che include il risultato del periodo, si attesta a € 4,4 miliardi.

Infine, sul fronte della solidità patrimoniale, i ratios al 30 giugno 2019 sono i seguenti:

  • CET1 ratio Phased In7 pari al 14,33% rispetto al 14,24% del 31 marzo 2019 ed al 14,27% del 31
    dicembre 2018. L’indice Fully Phased è pari al 12,33% (12,24% al 31 marzo 2019 e 11,95% al 31 dicembre 2018);
  • Tier 1 ratio Phased In pari al 14,42%, rispetto al 14,32% del 31 marzo 2019 ed al 14,37% del 31 dicembre 2018;
  • Total Capital ratio Phased In pari al 17,32% (17,23% al 31 marzo 2019 e 17,25% al 31 dicembre 2018).

 

 

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