BPER, Creval e Popolare di Sondrio: ipotesi fusioni. Due scenari possibili

Ancora acquisti sulla Popolare di Sondrio e su Bper Banca. Nelle prossime settimane potrebbe esserci novità su alternative ipotesi di fusione

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Ancora acquisti sulla Popolare di Sondrio e su Bper Banca. Nelle prossime settimane potrebbe esserci novità su alternative ipotesi di fusione

La fusione tra Banco Popolare e la Banca Popolare di Milano ha aperto nuovi scenari sul dossier popolari. Se fino ad alcune settimane fa potevano esserci dei dubbi sull’effettiva capacità delle banche italiane di dare vita a processi di integrazione, con la concretizzazione della fusione Banco Bpm, non ci sono più interrogativi di sorta. La lezione che si può trarre da quello che è avvenuto a Milano e a Verona è semplice: le fusioni tra le banche popolari, per quanto non immediate, sono comunque fattibili.

E’ questa nuova consapevolezza che spiega i forti acquisti che hanno interessato nelle ultime sedute Bper Banca, il Credito Valtellinese e la Popolare di Sondrio.

Per quanto riguarda la Popolare dell’Emilia Romagna il recente verde è ovviamente imputabile all’imminente trasformazione di Bper in spa. Ma non c’è solo questo. A rendere euforico il mercato, infatti, è stata la presa di posizione del numero uno dell’istituto Alessandro Vandelli. Il manager, a margine di un evento ha affermato che la fusione con Creval e Popolare di Sondrio non è da escludere nonostante, allo stato attuale dei fatti, non ci sia però nulla di concreto. Secondo Vandelli, le due banche “sono realtà con le quali abbiamo ottimi rapporti, magari fosse possibile fare qualcosa“. La porta per una eventuale trattativa tra le parti è quindi aperta anche se, come ovvio, si dovrà attendere prima la trasformazione di Bper Banca in spa.

La fusione Bper Creval e Popolare di Sondrio non è però l’unica opzione sul tavolo. Miro Fiordi, presidente di Creval, a margine dell’esecutivo Abi, si è detto favorevole all’apertura di un confronto con la Popolare di Sondrio in vista di una possibile integrazione. “Per noi sarebbe opportuno aprire un tavolo per approfondire bene i numeri industriali di un’operazione di questo tipo“, ha affermato il manager, aggiungendo che “le alternative sul mercato sono tante, stiamo diventando una spa. Non e detto che si debba andare con una popolare o che sia in Italia. Il mondo è ormai aperto, è inutile che ci mettiamo degli steccati“.

Anche in questo caso, comunque, di concreto non c’è assolutamente nulla.

I due scenari che abbiamo tratteggiato stanno sostenendo anche oggi l’andamento della quotazione di Bper, del Creval e della Popolare di Sondrio. Nel dettaglio Bper si sta avvicinando alla chiusura con una progressione del 4,23% e la Popolare di Sondrio sta guadagnando il 4,32%. Invariato il Credito Valtellinese.

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