Bper: attenzione rivolta ad ulteriori operazioni dopo Unipol

Nel corso dell'assemblea l'AD Vandelli ha espresso la volontà di voler crescere in maniera organica ma guardando anche a potenziali operazioni di crescita per linee esterne.

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Nel corso dell’assemblea sul bilancio 2018 l’AD Vandelli ha espresso la volontà di voler crescere in maniera organica ma guardando anche a potenziali operazioni di crescita per linee esterne.

Potenziali operazioni

Rispetto alle potenziali operazioni lo stesso ha detto che “difficilmente troviamo una situazione nella quale abbiamo nei i nostri soci un grande partner industriale come Unipol, con il quale abbiamo una proficua partnership da diversi anni.

Accanto a questo abbiamo un gruppo solido di fondazioni che ci consente di portare avanti i legami con le comunità locali e poi ci sono i soci istituzionali”.

L’integrazione di Unipol banca

Quanto alla rilevazione di Unipol banca, avvenuta negli ultimi mesi, l’AD si dice fiducioso circa un processo di integrazione semplice, affermando che “la crescita rimane un nostro grande tema. L’acquisizione di Unipol banca va in questa direzione. In primo luogo crediamo che l’integrazione all’interno del gruppo sarà semplificata. Il loro quartier generale si trova a pochi chilometri da Modena. Questo faciliterà enormemente lo scambio”. “Abbiamo una serie di filiali che si trovano sul territorio dove noi abbiamo una limitata presenza e il nostro interesse è crescere e svilupparci anche su territori dove abbiamo una presenza limitata” ha affermato Vandelli rispondendo alla domanda di un azionista.

Il punto sugli NPL

Per quanto riguarda i crediti non performanti l’AD ha ricordato di aver ceduto ad Unipol crediti in sofferenza per un miliardo. Lo stesso ha poi affermato:” andiamo a prendere una banca, ma allo stesso tempo vendiamo sofferenze e questo il mercato lo ha apprezzato”; continua poi esprimendo la volontà di voler scendere al di sotto del 10%, rispetto al peso dei crediti deteriorati sul totale crediti, “attraverso ulteriori interventi dal punto di vista gestionale ma anche con ulteriori cessioni”.

Cenni al piano industriale ed al dividendo

Con riferimento al piano industriale queste è l’opinione di Vandelli :”dobbiamo riconoscere che il contesto in cui ci troviamo ad operare nel 2019, e nel prossimo triennio è complesso. Credo che ci siano chiari segnali d’incertezza dell’economia mondiale ed europea.

La situazione, anziché abbatterci, ci deve rendere più determinati a raggiungere i nostri obiettivi, consapevoli che questa situazione l’abbiamo già affrontata nella nostra storia”.

Infine ,quanto al dividendo, l’AD ha comunicato un payout target del 25%, riferendosi però ad un dato medio che si sviluppa in 3 anni “ma il punto d’arrivo sarà più alto”; “il nostro approccio sulla politica dei dividendi è di non avere sbalzi fra un anno e l’altro” ha infine aggiunto.

 

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