Borse Ue virano in negativo, piazza affari la peggiore

Dopo un apertura con segno più le borse Ue virano in negativo. Nonostante la lieve ripresa dei PMI manifatturieri nei principali paesi della Zona euro il settore rimane in contrazione; solo la manifattura della Francia mostra una certa resilienza alla fase di recessione del settore che ha contamitato tutta Europa

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Dopo un apertura con segno più le borse Ue virano in negativo. Nonostante la lieve ripresa dei PMI manifatturieri nei principali paesi della Zona euro il settore rimane in contrazione; solo la manifattura della Francia mostra una certa resilienza alla fase di recessione del settore che ha contamitato tutta Europa

Borse Ue e Piazza Affari dopo un apertura con segno più virano in negativo. Nonostante la lieve ripresa dei PMI manifatturieri nei principali paesi della Zona euro il settore rimane in contrazione; solo la manifattura della Francia mostra una certa resilienza alla fase di recessione del settore che ha contamitato tutta Europa.

Sul fronte commerciale la firma della fase uno dell’accordo potrebbe non avvenire prima della fine dell’anno, essendo le trattative in uno stato di stallo a causa della firma della legge a favore dei cittadini di Hong Kong.

Intorno alle 13:55 il Ftse Mib risulta maglia nera d’europa scendendo dello 0,84% a 23.064, seguita subito dopo dall’Ibex che scende dello 0,82% 9.275 punti, mentre il Dax arretra dello 0,19% a 13.211 e il Cac è in rosso dello 0,37% a 5.883 punti.

A spingere le vendite in un contesto di ribasso generalizzato sul listino è principalmente il comparto delle utilities. Finora il peggiore del listino è Leonardo a -3,34% seguito dal comparto Utilities: Italgas a -2,98%, Hera a -2,55%, A2A a -2,52%Snam a -2,37%, Terna a -2,30%, Enel a -2,14% e Telecom Italia a -1,25%; molto male anche Nexi a -2,34%. Molto male anche Recordati a -2,10%.

In controtendenza Prysmian a +0,87%, FCA a +0,45%, Fineco a +0,5%, Mediobanca a +0,25% e Exor a +0,20%.

Lo Spread BTP-Bund è salito a circa 174 punti base poiché negli ultimi tempi sta scontando le incertezze sul Meccanismo Europeo di Stabilita (cd fondo sala stati), con il decennale italiano intorno all’1,45%.

Il Cambio Eur / Usd staziona sulla parità (-0,04%) a 1,101 dollari

Il future  sul Brent balza del 2,17% a 61,80 dollari al barile.

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