Borse Ue positive, Ftse Mib in vetta

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Sul fronte commerciale la Camera dei Rappresentanti USA ha approvato USMCA, la nuova versione dell'accordo Nafta che regola i rapporti commerciali con il Messico e il Canada; da fonti ufficiali si apprende che la firma dell'accordo USA-Cina sulla fase 1 avverrà all'inizio di gennaio

Dopo una partenza piuttosto cauta dei listini europei, Ftse Mib a parte, i listini hanno proceduto nella direzione di rialzi moderatamente più consistenti. Sul fronte commerciale la Camera dei Rappresentanti USA ha approvato USMCA, la nuova versione dell’accordo Nafta che regola i rapporti commerciali con il Messico e il Canada; da fonti ufficiali si apprende che la firma dell’accordo USA-Cina sulla fase 1 avverrà all’inizio di gennaio. Sul fronte macro il Pil del Regno Unito del III trim ’19 è stato rivisto al rialzo ed in Italia, a dicembre, si è assistito ad un aumento della fiducia dei consumatori e delle imprese; manca ora la lettura del Pil Statunitense del III trim ’19.

Intorno alle 14:05 il Ftse Mib risulta maglia rosa d’europa segnando un rialzo dello 0,83% a 23.906 punti, il Dax avanza dello 0,58% a  13.288 punti, il Cac 40 progredisce dello 0,59% a 6.007 punti, l’Ibex 35 è in positivo dello 0,22% a 9.638 punti ed il FTSE 100 sale di un leggero 0,20% a 7.588 punti.

In un contesto quasi generalizzato di rialzo nel nostro listino, in cima troviamo Enel a +2,06% e Juventus a +2,04%, seguiti dalla buone performance di Recordati a +1,46%, Unipol Sai a +1,48%, Ferragamo a +1,36%, Assicurazioni Generali a +1,30%, Unipol a +1,21%, Amplifon a +1,25% e Poste a +1,02% (con performance intorno all’1% anche Exor, STM, Hera, Telecom).

Sul fondo del listino troviamo Bper Banca a -1,73% e Ubi banca a -1,56%. Male anche Atlantia a -0,77% e Banco BPM a -0,73%

Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund  si aggira intorno a 166 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa l’1,43%.

Il cambio Eur/Usd  scende dello 0,20% a 1,1098, mentre il cambio Gbp/Usd sale dello o,18% a 1,303

Il future sul Brent scende dello 0,24% a 66,38 dollari la barile

 

 

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