Borse Ue e Piazza Affari euforiche in apertura, focus su Trump e Johnson

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Euforia diffusa in Europa, causata dalla vittoria di Johnson alle elezioni nel Regno Unito e dal fatto che Trump avrebbe invitato alla Cina un intesa di accordo commerciale con cui ridurre/stoppare alcuni dazi.

Borse Ue e Piazza Affari euforiche in apertura, trainate dalla vittoria di Johnson alle elezioni nel Regno Unito e dal fatto che Trump avrebbe invitato alla Cina un intesa di accordo commerciale.

Rapporti geopolitici e commerciali

Secondo indiscrezioni riportate da più fonti stampa il Tycoon Donal Trump avrebbe firmato un’intesa di accordo rivolta alla Cina.

L’intenzione sarebbe quella di stoppare l’entrata in vigore automatica, dal 15 dicembre, dei dazi su circa 156 miliardi di dollari di beni cinesi (sopratutto giocattoli, cellulari e computer), nonché di procedere a dimezzare i dazi già esistenti su 360 miliardi di dollari di prodotti made in China. Sul fronte opposto, ora la Cina dovrebbe essere incline ad acquistare prodotti agricoli americani fino a 50 miliardi di dollari l’anno e a tutelare maggiormente la proprietà intellettuale.

Indicazioni macro

La produzione industriale giapponese è crollata del 4,5% su base mensile, peggiore sia del calo atteso a che della precedente rilevazione, entrambi pari a -4,2% .

Per la giornata di oggi non è prevista un’agenda troppo fitta di indicazioni da seguire. In mattinata usciranno i dati di ottobre sugli ordini e sul fatturato dell’industria italiana (ore 10:00). Nel pomeriggio sono attesi, per gli Stati Uniti, le vendite al dettaglio e i prezzi all’importazione e all’esportazione del mese di novembre (ore 14:30)

Borse

Ieri le borse Statunitensi hanno chiuso in positivo. Lo S&P 500 ha terminato in salita dello 0,86% a 3.168 punti, il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,79% a 28.132 punti ed il Nasdaq è salito dello 0,73% a 8.717 punti.

Volano stamane le principali borse asiatiche,  grazie all’ottimismo che circola su un possibile accordo USA-Cina, con Tokio e Shanghai che hanno chiuso in salita del 2,55% a 24.023 punti e rispettivamente dell’1,78% a 2.967 punti, mentre Hong Kong si accinge al termine della seduta con guadagni del 2,59% a 27.693 punti

Intorno alle 9:14 il Ftse Mib sale dell’1,11% a 23.650 punti, il Dax viaggia in rialzo dello 1,16% a  13.374 punti, il Cac 40 avanza di un +1,23% a 5.956 punti, l’Ibex 35 è in verde dell’1,46% a 9.607 punti ed il Ftse 100 si trova in salita dello 0,88%  a 7.334 punti.

Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund  si aggira intorno a 158 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa l’1,35%.

Il cambio Eur/Usd sale dello 0,40% a 1,1173 dollari, mentre la sterlina si rafforza decisamente, con il cambio Gbp/Usd balza del 2% a  1,3425 dollari e l’Eur/Gbp che scende dell’1,50% a 0,8324 sterline

Il future sul Brent sale dello 0,76% a 64,69 dollari la barile

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