Borse Ue e Piazza Affari caute, pesano incertezze USA-Cina e timori di hard brexit

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A far prevalere la prudenza sono i timori di una hard brexit e i dettagli mancanti sulla proposta di accordo USA-Cina, peraltro non ancora firmata. Sul fronte macro l'indice IFO è continuato a migliorare anche a dicembre

Intorno a metà seduta si registra un certa incertezza sulla direzione dei mercati del vecchio continente e del Regno Unito. A far prevalere la prudenza sono i timori di una hard brexit e i dettagli mancanti sulla proposta di accordo USA-Cina, peraltro non ancora firmata. Sul fronte macro l’indice IFO è continuato a migliorare anche a dicembre, segno che l’economia tedesca si attende un miglioramento anche prospettico.

Intorno alle 13:45 il Ftse Mib sale di un moderato 0,25% a 23.689 punti, il Dax viaggia in ribasso dello 0,27% a  13.252 punti, il Cac 40 stazione intorno la parità (+0,02%) a 5.969 punti, l’Ibex 35 risulta intorno la parità (+0,07%) a 9.623 punti ed anche il FTSE 100 sale di un leggerissimo 0,08% a 7.531 punti.

A sostenere il moderato rialzo del nostro listino è Exor a +1,18%, seguita da Eni a +1,09%, Poste Italiane a +0,98%, Ferrari a +0,6% e Recordati a +0,58%.

A fare da contrappeso troviamo STM a -1,36%, Nexi a -1,34%, Prysmian a -1,06%, Pirelli a -1,03% e Fineco a -0,91%.

Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund  si aggira intorno a 154 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa l’1,273%.

Il cambio Eur/Usd scende dello 0,21% a 1,1126 dollari, mentre il cambio Gbp/Usd arretra dello 0,29% a  1,3089 dollari (per 1 sterlina).

Il future sul Brent sale dello 0,15% a 66 dollari la barile

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