Borse Ue e Piazza affari aprono positive

Exor e Cir hanno stretto un accordo per la cessione della quota di controllo di Cir in Gedi; Unicredit presenta il piano industriale; nuove regole con la Brexit per l'ingresso negli UK; Trump vuole reintrodurre dazi sulle importazioni di metallo dal Brasile e dall'Argentina e ha minacciato di imporre dazi per 2,4 miliardi su beni Francesi

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Exor e Cir hanno stretto un accordo per la cessione della quota di controllo di Cir in Gedi; Unicredit presenta il piano industriale; nuove regole con la Brexit per l'ingresso negli UK; Trump vuole reintrodurre dazi sulle importazioni di metallo dal Brasile e dall'Argentina e ha minacciato di imporre dazi per 2,4 miliardi su beni Francesi

Borse Ue e Piazza affari aprono positive. Exor e Cir hanno stretto un accordo per la cessione della quota di controllo di Cir in Gedi; Unicredit presenta il piano industriale; nuove regole con la Brexit per l’ingresso negli UK; Trump vuole reintrodurre dazi sulle importazioni di metallo dal Brasile e dall’Argentina e ha minacciato di imporre dazi per 2,4 miliardi su beni Francesi

Rapporti geopolitici e commerciali

Sul fronte commerciale, la Cina non sarebbe incline a firmare la “fase uno” dell’accordo se non dopo la cancellazione dei dazi in vigore.

Allo stesso tempo Trump ha dichiarato che ripristinerà i dazi sulle importazioni di metallo dal Brasile e dall’Argentina. Il Tycoon avrebbe anche minacciato di imporre dazi punitivi fino al 100% su 2,4 miliardi di dollari di importazioni dalla Francia di champagne, borse, formaggi, make-up e altri prodotti made in France, perché sostiene che la nuova tassa francese sui servizi digitali danneggerebbe le società tecnologiche statunitensi.

Nonostante la Brexit non sia ancora stata completata il governo di Johnson sta cominciando a stabilire come regolare i cittadini Ue che vogliano trasferirsi o semplicemente viaggiare per piacere nel Regno Unito. Passaporto e visto elettronico (cd Electronic Travel Authorisation) saranno i documenti necessari a chi vuole mettere piede negli UK.

Indicazioni macro

LA Royal Bank of Australia ha deciso di lasciare i tassi invariati sullo 0,75%, rispettando le attese degli operatori ed a seguito di precedenti tagli.

In agenda per oggi è prevista una giornata piuttosto poco fitta di indicazioni da seguire. Da monitorare solamente la variazione della disoccupazione spagnola (ore 9:00), il PMI del settore edile a novembre del Regno Unito (ore 10:30), l’indice dei prezzi alla produzione di ottobre negli Stati Uniti (ore 11:00).

Borse

Ieri Wall street ed il listino tecnologico hanno chiuso la sessione in deciso ribasso. S&P 500 è sceso dello 0,86% a 3.113 punti, il Dow Jones è arretrato dello 0,96% a 23.783 punti ed il Nasdaq è quello che è diminuito di più, segnando un -1,12% a 8.567 punti.

Le principali borse asiatiche risultano in ordine sparso questa mattinata.

Tokio ha terminato in discesa dello 0,64% a 23.379 punti, mentre Shanghai sta salendo dello 0,31% a 2.884 punti e Hong Kong sta perdendo lo 0,39% a 26.341 punti.

Intorno alle 9:10 il Ftse Mib sale dello 0,79% a 22.907 punti, il Dax guadagna lo 0,74% a 13.060 punti, il Cac 40 è in positivo dello 0,14% 5.794 punti, l’Ibex 35 avanza dello 0,54% a 9.206 ed il Ftse 100 sviaggia intorno la parità (-0,08%) a 7.279 punti.

Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund  si aggira intorno a 175 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa l’1,475%.

A livello societario i riflettori continuano ad essere puntati su Exor, Cir e Gedi a causa del riassetto proprietario in corso, che vede la cessione del 43,78% del capitale di Gedi da Cir ad Exor. Occhio anche ad Unicredit che sta presentando il nuovo piano industriale a Londra

Il cambio Eur/Usd scambia intorno la parità 1,1077 dollari, mentre il future sul Brent scambia in rialzo dello 0,3% a 61,10 dollari la barile.

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