Borse Ue e Piazza Affari aprono moderatamente positive

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La camera USA ha votato a favore dell'impeachmnet contro Trump; oggi le ultime riunioni della banca centrale svedese, norvegese e del Regno Unito; da monitorare FCA e Mediaset

Borse Ue e Piazza Affari aprono moderatamente positive; la camera USA ha votato a favore dell’impeachment contro Trump; oggi le ultime riunioni della banca centrale svedese, norvegese e del Regno Unito; da monitorare FCA e Mediaset

Rapporti geopolitici e commerciali

Con 230 si e 197 la camera USA ha votato a favore dell’impeachment contro il presidente Donald Trump. I capi d’imputazione presentati dai democratici sono “abuso di potere” e “ostruzione dell’inchiesta condotta dal Congresso” per aver premuto sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky affiché si indagasse per corruzione sul figlio di Joe Biden, ex vicepresidente e attuale candidato alla nomination democratica in vista della corsa alla Casa Bianca.

Le forti pressioni sarebbero state fatte dal Tycoon per spazzare via un suo avversario politico,  implicitamente minacciando l’Ucraina con il blocco di aiuti militari per 400 milioni di dollari, poi concessi alla fine dell’agosto 2019.

Il passaggio alla camera era quasi scontato data la composizione a maggioranza democratica, mentre l’approvazione sarà più difficile dal momento che qui i Repubblicani detengono ancora la maggioranza e sono necessari i due terzi dei voti. Va da se che è estremamente improbabile che l’impeachment diventi realtà.

Indicazioni macro

Oggi sono attesi gli ultimi meeting del 2019 delle banche centrali di Svezia, Norvegia e Gran Bretagna. Non sono attese grandi variazioni dei tassi, se non un aumento del tasso di pronti contro termine svedese dal -0,25% allo 0%.

A seguire sono previste le vendite al dettaglio di novembre del Regno Unito (ore 10:30) e, per gli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione, l’indice di produzione della Fed di Philadelphia a dicembre (ore 14:30) e le vendite di case esistenti e l’indice predittivo (ore 16:00).

Borse

Ieri Wall Street ed il listino tecnologico hanno chiuso con cautela ma sempre intorno ai massimi. Lo S&P 500 (-0,04%) ed il Nasdaq (+0,05%) hanno chiuso praticamente sulla parità rispettivamente a 3.191 punti e a 8.827 punti, mentre in modo non molto diverso il Dow Jones ha segnato un lievissimo -0,1% a 28.239 punti.

Segno meno questa mattina sulle borse asiatiche principali dopo la Bank of Japan (che ha lasciato invariati i tassi e la guidance). Il Nikkei ha chiuso la sessione con un -0,29% a 23.864 punti, Shanghai ha terminato esattamente sulla parità a 3.017 punti ed Hong Kong ha registrato un -0,25% a 27.813 punti.

Intorno alle 9:15 il Ftse Mib sale dello 0,25% a 23.688 punti, il Dax viaggia in lieve rialzo dello 0,14% a  13.240 punti, il Cac 40 guadagna un leggero 0,15% a 5.968 punti, l’Ibex 35 è in verde dello 0,17% a 9.638 punti ed il Ftse 100 sale dello 0,33% a 7.706 punti.

Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund  si aggira intorno a 161 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa l’1,379%.

Sul fronte societario occorre seguire Mediaset (poiché l’avvocato della Corte Ue ha posto dubbi sulla legittimità sulla normativa italiana che ha determinato la sospensione dei diritti relativi alle partecipazioni detenute da Vivendi) e su FCA (che ieri insieme a PSA ha ufficializzato le nozze).

Il cambio Eur/Usd scende dello 0,17% a 1,113 dollari, Gbp/ Usd sale dello 0,336 a 1,3123 mentre il future sul Brent staziona sulla parità a 66,16 dollari la barile

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