Borse Ue e Piazza Affari aprono in rialzo, focus su BCE e rapporti USA-Cina

Le principali borse Europee e Piazza Affari hanno iniziato le contrattazioni in rialzo, trainate dalle distensioni dei rapporti commerciali USA-Cina ed in attesa che la BCE si pronunci sull'atteso taglio del costo del denaro e su un possibile QE2.

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Le principali borse Europee e Piazza Affari hanno iniziato le contrattazioni in rialzo, trainate dalle distensioni dei rapporti commerciali USA-Cina ed in attesa che la BCE si pronunci sull'atteso taglio del costo del denaro e su un possibile QE2.

Le principali borse Europee e Piazza Affari hanno iniziato le contrattazioni in rialzo, trainate dalle distensioni dei rapporti commerciali USA-Cina ed in attesa che la BCE si pronunci sull’atteso taglio del costo del denaro e su un possibile QE2.

Rapporti  geopolitici e commerciali

Sul fronte della guerra commerciale USA-Cina arrivano notizie positive. Trump avrebbe infatti posticipato l’aumento dei dazi dal 25% al 30% su 250 miliardi di dollari di beni cinesi.

In origine la data prescelta doveva essere il primo ottobre ma poi il number one della casa bianca ha deciso di posticiparla al 15 ottobre, sia a causa della richiesta del vicepremier cinese Liu He che dei festeggiamenti per il 70esimo anniversario della Repubblica popolare cinese. Pechino, “per ringraziare”, consentirebbe alle società cinesi di acquistare prodotti agricoli come ad esempio la soia.

Indicazioni macro

In Giappone i principali ordini di macchinari si sono contratti del 6,6% su base mensile, meno della contrazione prevista dell’8% ed in netto peggioramento rispetto la precedente misurazione in aumento del 13,9%. Su base annua il dato è cresciuto dello 0,3%, valore decisamente migliore delle attese di contrazione al -3,7% e in forte frenata rispetto alla precedente crescita del 12,5%.

In Germania ad agosto si è assistito ad un  calo dello 0,2% su base mensile dell’inflazione, centrando le attese e rispetto al precedente +0,5%. Su base annua l’inflazione è salita dell’1,4%, anche in tal caso confermando le stime degli analisti e rispetto alla precedente rilevazione al +1,7%.

L’inflazione francese ad agosto ha segnato un aumento dello 0,5% mensile, centrando le stime degli analisti ed in miglioramento rispetto alla precedente diminuzione dello 0,2%. Su base annua il dato ha registrato un aumento dell’1%, lievemente al di sotto delle attese di crescita dell’1,1% rivelatesi uguali alla precedente misurazione.

A seguire sono previste le seguenti indicazioni: tasso di disoccupazione italiano (ore 10:00); produzione industriale della zona euro (ore 11:00); aste di BTP a 3, 7 e 30 anni (ore 11:00); per gli Stati Uniti (ore 14:30) le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e l’inflazione. Il vero market mover della giornata di oggi, 12 settmbre 2019, è dato dalla comunicazione della BCE circa la decisione sui tassi d’interesse, che dovrebbero essere tagliati almeno di 10 punti base per accontentare i mercati; maggiore incertezza è invece attesa per quanto riguarda un possibile QE2 e, nel caso, caratterizzato da acquisti contenuti.

Borse

Ieri le borse USA hanno terminato la seduta in positivo. Lo S&P500 ha terminato in rialzo dello 0,72%, il Dow Jones è salito dello 0,85% ed il Nasdaq ha concluso in guadagno dell’1,06%

Contrastate stamane le borse asiatiche, nonostante la distensione dei rapporti USA-Cina. Tokio ha chiuso le contrattazioni in positivo dello 0,75%, mentre attualmente Shanghai sta registrando una salita dello 0,75% e Hong Kong registra un calo dello 0,17%.

Intorno alle 9:05 il Ftse Mib risulta in rialzo dello 0,34% a 21.965 ti, il Dax consegue una salita dello 0,28%, il Cac 40 guadagna lo 0,30%, l’Ibex 35 sale di un lieve 0,07% ed il Ftse registra una performance simile a Madrid.

Sul fronte obbligazionario lo spread Btp-Bund  apre intorno ad un valore di 155 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa l’0,98%

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